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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 08:22 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 11:22
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SVIMEZ: RIPRENDE EMIGRAZIONE IN 700 MILA VIA DAL SUD
 
 
 
 

“I dati Svimez confermano ciò che l’Ugl denuncia ormai da anni: l’Italia è un paese duale, con un Sud che arretra sempre di più in termini di crescita, di vivibilità, disoccupazione e oggi anche di emigrazione”. Lo dichiara il segretario confederale delle politiche per il Mezzogiorno dell’Ugl, Salvatore Ronghi, commentando i dati del ‘Rapporto sull’economia del Mezzogiorno’ dai quali emerge che il Sud “è la cenerentola d’Italia” con la preoccupante ripresa del fenomeno dell’emigrazione che ha visto dal 1997 al 2008 circa 700mila persone abbandonare il Mezzogiorno.

Addirittura per Ronghi il dato relativo a 700 mila emigrati in 7 anni è da ritenersi “sottostimato perché non considera i tanti giovani meridionali, che pur mantenendo la residenze al Sud, stanno lavorando nel Nord del paese o in altri Stati”.

“Altro elemento sconfortante – sottolinea il sindacalista – è che il Mezzogiorno oltre alla mancata crescita, registra un abbattimento del Pil di oltre cinque punti negli ultimi cinque anni, nonostante la spesa di Fondi Europei. Va anche detto, che i Fondi Europei negli anni sono divenuti una spesa sostitutiva e non aggiuntiva a causa della riduzione della spesa in conto capitale da destinare al Sud, che i governi di questi ultimi 8 anni hanno ridotto dalla previsione del 45 % al 36 % per cento”.

“A fronte di tutto ciò è urgente porre la questione meridionale al centro dell’agenda politica, iniziando ad elargire le risorse dei Fondi Fas stabilite dall’ultima delibera del Cipe, per avviare subito le grandi opere pubbliche e riattivare così il ciclo produttivo nel Mezzogiorno”.

Fonte:
Ugl