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IL RAPPORTO MIGRANTES. ITALIANI NEL MONDO 2011
 
 
 
 
 

Il Rapporto Migrantes Italiani nel Mondo 2011 di mons. GIANCARLO PEREGO Direttore Generale Fondazione Migrantes

U n a  c o m m e m o r a z i o n e  c o n c r e t a

d e l l ’ e m i g r a z i o n e  n e l  1 5 0 ° a n n i v e r s a r i o

d e l l ’ U n i t à d ’ I t a l i a

Il VI Rapporto della Fondazione Migrantes, per la ricchezza dei suoi contenuti, anche

quest’anno non mancherà di impressionare positivamente. L’impostazione è quella tradizionale, che prende l’avvio dai flussi intervenuti e dalle presenze attuali per soffermarsi sugli aspetti socio-culturali, religioso-pastorali, socio-economici, inserendo da ultimo diversi approfondimenti tematici e un ampio compendio statistico.

 Si tratta di circa 50 capitoli, redatti da operatori e studiosi sia in Italia che all’estero, che meritano di essere letti nella loro integrità.

In questa introduzione al Rapporto Migrantes, pur suggerendo un’attenzione specifica a ciascun approfondimento, giova privilegiare uno sguardo d’insieme come raccomanda la commemorazione del 150° dell’Unità d’Italia.

L’unificazione del Paese si collocò all’origine dei flussi di massa, perché aumentarono le bocche da sfamare ma non le risorse e anzi, nel Mezzogiorno, essendo mancata una strategia politica flessibile, la situazione peggiorò. Non è questa la sede per entrare nel merito delle discussioni storiografiche, mentre si può riconoscere che l’emigrazione fu di grosso aiuto alla crescita del paese, alleviando il peso della disoccupazione, favorendo il potenziamento della marina mercantile, mettendo a disposizione con le rimesse ingenti somme di denaro e anche, all’occorrenza, le esperienze di quanti rimpatriavano.

Non sembra che, a parte sporadiche iniziative, l’apporto dell’emigrazione sia stato tematizzato in maniera adeguata, pur trattandosi di una doverosa riconoscenza nei confronti di circa 30 milioni di italiani complessivamente espatriati: attualmente sono oltre 4 milioni i cittadini italiani all’estero e tra i 60 e gli 80 milioni gli oriundi.

Questi "grandi numeri" costituiscono un incentivo a prestare attenzione alla situazione e alla storia di questi italiani fuori dell’Italia e alla loro evoluzione, che abbisogna di essere maggiormente conosciuta sotto molti aspetti (storico, economico, culturale, religioso, tanto per fare alcuni esempi), non solo nelle scuole e nelle università ma dall’intera società, facendo della storia una vera maestra di vita e traendone fruttuose piste operative.

Anche a costo di essere considerati ripetitivi, la Fondazione Migrantes ritorna quest’anno su due aspetti che hanno ispirato l’impegno redazionale: la vicenda migratoria come sforzo per la riuscita (personale, familiare e del Paese) e la presenza all’estero come riferimento per il rinnovamento dell’Italia.

 

R A P P O R T O  I T A L I A N I  N E L  M O N D O  2 0 1 1

http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/21532/introduzione.pdf

http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/21532/allegati%20statistici.pdf