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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 12:58 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 15:58
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LA SALUTE STA TUTTA IN UNA TESSERA
 
 
 
 

Oltre ai dati anagrafici, contiene il codice fiscale. Permetterà di ridurre gli sprechi nelle spese della sanità. E potrà essere utilizzata anche nel resto d'Europa.

È come una carta di credito, ma il valore è inestimabile. Non fornisce denaro ma salute. Rappresenta inoltre la chiave d'accesso a un sofisticato sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, per ridurre gli sprechi e utilizzare al meglio le risorse della sanità, seconda voce delle uscite nel bilancio nazionale. Con la nuova tessera sanitaria, già spedita a casa a 15 milioni di italiani, molte cose cambieranno: sarà possibile ottenere cure mediche anche negli altri paesi europei, eliminando così le lunghe file alle asl per prendere i moduli prima di partire all'estero.

Non solo, la carta funziona al tempo stesso come tessera di codice fiscale e potrà essere utilizzata per aprire un conto corrente, per le operazioni di bancoposta, per l'iscrizione all'università o il pagamento delle tasse. La tessera, oltre al codice fiscale, reca tutti i dati anagrafici, anche in codice a barre e in banda magnetica, e in carattere braille per i non vedenti.

Ideata, in collaborazione con le regioni, dai ministeri dell'Economia e finanze, della Salute, dell'Innovazione e tecnologie, e messa a punto dalla Sogei, partner tecnologico dell'ammininistrazione finanziaria, la nuova carta sanitaria ha come obiettivo principale rimettere ordine nelle lacune delle anagrafi di comuni e asl, impedendo che vengano spesi soldi per curare, per esempio, le persone decedute; oppure che il sistema sanitario paghi due volte per lo stesso assistito che potrebbe figurare negli elenchi di due asl diverse, in una come domiciliato e in un'altra come residente.

«Per la prima volta si avranno le vere anagrafi delle asl, attraverso una banca dati degli assistiti costantemente aggiornata che consentirà di razionalizzare la spesa sanitaria, eliminando posizioni inesatte o doppie» dice Raffaele Ferrara, direttore dell'Agenzia delle entrate. Attenzione, però: la tessera non sostituisce il libretto sanitario cartaceo perché non riporta il nome del medico o del pediatra scelto.

La distribuzione della tessera è completata in Abruzzo, Umbria, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria e Molise, mentre è ancora in corso in Basilicata, Campania e Piemonte. L'obiettivo è finire entro il 31 dicembre 2005 o entro i primi sei mesi del 2006, come prevede la proroga prevista dalla Finanziaria. La prestazione sanitaria, comunque, sarà garantita, anche se la carta non è ancora arrivata.

«Il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, chiamato Ts, è un passo importante per stabilire una sinergia di rapporti tra i vari ministeri e le amministrazioni centrali e locali» osserva Francesco Massicci, ispettore capo della Ragioneria generale dello Stato. «Il prossimo passaggio sarà probabilmente la carta unica dei servizi».

La carta regionale dei servizi lombarda contiene un microchip, con cui si può pagare in farmacia

Il secondo tassello del sistema è la ricetta unica e standardizzata a livello nazionale. In passato variavano da regione a regione, spesso avevano forme e colori diversi. La nuova ricetta che contiene il codice fiscale dell'assistito è uguale in tutt'Italia e riporta un numero che identifica il medico prescrittore. Insomma, sarà come se il medico avesse a sua disposizione una specie di blocchetto d'assegni. Che dovrà firmare con oculatezza per evitare di mandare in tilt i conti della sanità.

I dati delle ricette, infatti, verranno trasmessi per via telematica dalle farmacie e dalle strutture che offrono servizi sanitari al sistema informativo del ministero dell'Economia. È quest'ultimo a coordinare il collegamento tra tutte le strutture che forniscono i servizi sanitari, a organizzare la banca dati per individuare eventuali anomalie e a fornire alle regioni i prospetti riepilogativi e la proposta di rimborso.

Insomma, finalmente ci sarà un archivio centralizzato di tutte le prescrizioni. Il sistema Ts coinvolgerà 170 mila medici, 800 milioni di ricette all'anno, 16 mila farmacie, 25 mila strutture sanitarie e 200 asl. «Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela della privacy. Infatti, i dati delle ricette viaggiano sulla rete telematica crittografati e con la massima sicurezza» assicura Aldo Ricci, amministratore delegato e direttore generale della Sogei. «Il codice fiscale viene utilizzato esclusivamente per verificare l'esenzione dal ticket e poi immediatamente eliminato, in modo da non consentire alcuna associazione tra assistito e prescrizione».

La tessera sanitaria non verrà distribuita in una sola regione, la Lombardia. Qui infatti è in arrivo la tessera sanitaria regionale. Oltre 2 milioni di lombardi, nelle province di Lecco, Pavia, Cremona e in parte di Milano, ce l'hanno già. Dotata di un microchip, permette di accedere a tutti i servizi sanitari e della pubblica amministrazione. Oltre alle funzioni della tessera sanitaria, la carta lombarda funziona anche come una sorta di bancomat: serve per pagare in farmacia, in ospedale e nei negozi convenzionati. Attivata presso la Banca Intesa, si ricarica nei bancomat o su internet.

Se il medico di base è collegato al nuovo Sistema informativo sociosanitario (Siss) e ha un computer con lettore di microchip, può registrare la ricetta del paziente nel computer centrale della asl e accedere alla cartella clinica. Quando al Siss saranno collegati anche ospedali e laboratori, i cittadini lombardi potranno fare a meno di ritirare gli esiti e portarli in ambulatorio: il medico li esaminerà sul computer. Mentre il pronto soccorso ricostruirà la storia clinica del paziente, il gruppo sanguigno, i farmaci che sta assumendo e molte altre informazioni.


Fonte: panorama.it