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AMAZZONIA, SE LA FORESTA NON BEVE MUORE
 
 
 
 

La foresta amazzonica è sull'orlo di un profondo mutamento che nell'ipotesi peggiore potrebbe inaridirla. E il processo potrebbe già partire dal 2007.
A questa convinzione è giunta una ricerca del Woods hole research centre, centro americano che si occupa di foreste: secondo la sua valutazione, l'Amazzonia non potrebbe sopportare per tre anni consecutivi una siccità come quella che ha sperimentato negli ultimi due anni senza che si inneschi un processo irreversibile.

Il lavoro dei ricercatori, iniziato nel 2002 da Dan Nepstead del Woods hole, è durato tre anni. Nepstead aveva ricoperto un tratto di foresta, grande come due campi di calcio, con pannelli di plastica per vedere quali potessero essere le conseguenze della mancanza di piogge.
Dopo il primo anno senz'acqua, le piante erano sopravvissute senza grandi difficoltà; durante il secondo anno avevano allungato le radici per raggiungere le aree più profonde del suolo alla ricerca di acqua; al terzo anno hanno iniziato a morire.

Spiega Nepstead: «Gli alberi più alti, cadendo, hanno lasciato esposte al sole equatoriale le piante più basse, alterandone il ciclo.
La maggiore esposizione ai raggi solari ha fatto sì che queste ultime abbiano rilasciato oltre due terzi dell'anidride carbonica che avevano accumulato durante la loro esistenza».

La foresta amazzonica sta ora soffrendo per il secondo anno consecutivo una siccità senza precedenti, e se il fenomeno dovesse verificarsi anche nel 2007, le conseguenze potrebbero essere gravi.
Se l'intera foresta dovesse comportarsi come l'area presa a campione, verrebbero rilasciati in pochi mesi 90 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, sufficiente per raddoppiare il rilascio annuo del gas serra prodotto dalle attività umane.
«La morte delle piante più alte» aggiunge Nepstead «esporrebbe la giungla a forti incendi. E in pochi anni la foresta diventerebbe un deserto».

LA POSTA IN GIOCO
Un habitat unico

La foresta pluviale amazzonica, il polmone verde del pianeta, costituisce il 33 per cento delle foreste mondiali.
Quaranta chilometri quadrati di foresta amazzonica ospitano circa 750 specie di alberi, 125 specie di mammiferi, 1OO di rettili e 400 di uccelli.

Fonte:

PANORAMA.IT
di  Luigi Bignami