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São Paulo, 16 Dezembro 2018 - 20:14 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 16 Dicembre 2018 - 23:14
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10 NOVEMBRE: OLTRE 70MILA IN PIAZZA CONTRO LA FINANZIARIA
 
 
 
 



Oltre 70mila lavoratori dell’Ugl hanno sfilato in corteo per le vie del centro della Capitale per dire no ad una ‘Finanziaria da Urlo’.


Metalmeccanici, lavoratori del pubblico impiego, della scuola della sanità, giovani precari, pensionati: tantissime donne e tantissimi uomini sono scesi in piazza al fianco dell'Ugl per protestare contro una manovra che non garantisce benefici e promette solo sacrifici per chi lavora. La manifestazione partita da piazza dell’Esquilino, ha attraversato via Cavour, via dei Fori Imperiali fino a piazza Madonna di Loreto dove è intervenuto il segretario generale, Renata Polverini.

“La finanziaria messa a punto dal Governo Prodi – ha detto Polverini – non garantisce né equità né sviluppo ma semplicemente taglia, taglia, taglia. Si tratta di una manovra a fisarmonica che si è allargata fino a 45 miliardi di euro e che non va a vantaggio dei lavoratori che, oltre tutto, si vedono sottrarre oltre 6 miliardi con lo scippo del Tfr”.
“Gli elementi positivi di questa finanziaria – ha aggiunto – sono davvero pochi: c’è un piccolissimo impegno per la selettività del cuneo fiscale, un altro piccolo impegno per le detrazioni delle badanti come avevamo richiesto. Ma per il resto siamo di fronte ad una manovra che protegge soprattutto imprese, banche e assicurazioni e scapito delle famiglie, dei lavoratori, dei giovani e dei pensionati”.

Il segretario generale dell’Ugl ha quindi rivendicato certezza per il rinnovo del contratto del pubblico e ha stigmatizzato lo scarso impegno del Governo per la cultura e l’università. Forte anche la denuncia sulla mancanza di fondi adeguati per la sicurezza sul lavoro e per il Mezzogiorno.

Fonte:
UGL

Si snoderà per le vie del centro di Roma il corteo dell’Ugl che il 10 novembre scenderà in piazza per protestare contro la finanziaria del Governo Prodi a difesa dei diritti dei lavoratori.

La manifestazione avrà inizio alle ore 9.30. Il corteo partirà da Piazza Esquilino per poi proseguire per via Cavour, via dei Fori Imperiali ed arrivare a Piazza Madonna di Loreto dove si raduneranno i lavoratori arrivati da tutta Italia.
Sempre nella stessa giornata, dalle 15.30, a piazza di Pietra, si svolgerà la Conferenza programmatica dei quadri e dei delegati Rsu Ugl Metalmeccanici. Al centro dell’incontro il tema lavoro e fabbrica, nuovi modelli di produzione e partecipazione dei lavoratori per lo sviluppo dell’industria italiana. Interverranno il ministro del lavoro, Cesare Damiano, il presidente di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini mentre Renata Polverini concluderà i lavori.

Tutte le categorie della UGL saranno presenti in forze alla manifestazione ed al corteo per ribadire il proprio no ad una manovra che lede la libertà di scelta dei lavoratori sul destino del proprio Tfr, impoverisce i ceti-medio bassi e promette pesanti tagli a comparti strategici come la sanità, il pubblico impiego, gli enti locali.
Come ha sottolineato il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, in un recente incontro con il presidente del Consiglio Romano Prodi, l’Ugl non ha firmato il Memorandum sul Tfr.

“Sul Memorandum, così come sull’intera finanziaria, - ha detto Polverini - ci sono questioni che non ci convincono: innanzitutto il modo in cui tutta l’operazione è stata gestita dal Governo, agenda in maniera unilaterale. In secondo luogo, la composizione delle rappresentanze al tavolo che ha portato all’intesa non corrisponde alla realtà oggettiva. L’Ugl si è riservata comunque una riflessione in merito”. Quanto poi alla tempistica per il decollo della previdenza integrativa non mancano perplessità. Mentre da un lato il ministero del Lavoro farà partire una campagna che costerà 17 milioni di euro per informare i lavoratori sui fondi negoziali, dall’altra si temono pressioni affinché il Tfr vada all'Inps, con la conseguenza che i lavoratori saranno aggrediti e sollecitati in ogni direzione. Per tutte queste ragioni l’Ugl sarà in piazza il 10 novembre.


Fonte:
Ugl

L’ENAS con la UGL per manifestare il NO alla manovra Finanziaria del governo Prodi.

Il 10 Novembre l’ENAS scende in piazza, a fianco della UGL, per protestare contro la finanziaria del Governo Prodi a difesa dei diritti dei lavoratori. Il Patronato e tutte le categorie del sindacato, che arriveranno da tutta Italia, saranno presenti in forze alla manifestazione ed al corteo che si snoderà per le vie del centro di Roma per ribadire il proprio no alla Finanziaria.

La nostra non vuole essere una opposizione ideologica ma una polemica basata su contenuti concreti, riteniamo di dover fronteggiare la manovra più pesante dal 1994, che rischia di impedire all’Italia di agganciare la ripresa economica, una manovra che lede la libertà di scelta dei lavoratori sul destino del proprio Tfr, impoverisce i ceti-medio bassi, con un aumento delle aliquote dal 23% al 27%, e promette pesanti tagli a comparti strategici come la sanità, il pubblico impiego, gli enti locali.

Questa Finanziaria è iniqua, ingiustificata, e penalizza i ceti più bassi, la progressività delle aliquote è positiva ma per come è stata approvata danneggia soprattutto i contribuenti nelle fasce di redito inferiori. I benefici della riduzione del cuneo fiscale sul lavoro vanno soltanto alle imprese, e gli aumenti degli assegni familiari sono rinviati ad un successivo decreto legge.

I tagli previsti alla spesa sociale sono ingenti, arrivano a circa 10,6 mld di euro, per non parlare poi della penalizzazione degli enti locali dove i tagli corrispondono a 4,4 mld di euro.

Come ha sottolineato il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, in un recente incontro con il presidente del Consiglio Romano Prodi, l’Ugl non ha firmato il Memorandum sul Tfr.
Sul Memorandum, così come sull’intera finanziaria, ci sono questioni che non convincono, innanzitutto il modo in cui tutta l’operazione è stata gestita dal Governo, agenda in maniera unilaterale.

In secondo luogo, la composizione delle rappresentanze al tavolo che ha portato all’intesa non corrisponde alla realtà oggettiva. Quanto poi alla tempistica per il decollo della previdenza integrativa non mancano perplessità. Mentre da un lato il ministero del Lavoro farà partire una campagna che costerà 17 milioni di euro per informare i lavoratori sui fondi negoziali, dall’altra si temono pressioni affinché il Tfr vada all'Inps, con la conseguenza che i lavoratori saranno aggrediti e sollecitati in ogni direzione.

Come avvenuto, senza riserve anche con la precedente legislatura, l’Ugl esprimerà la sua critica. Tanti i temi centrali della protesta, che saranno chiesti a gran voce. Dalla clausola di salvaguardia per i redditi medio bassi, a partire dall’aumento della soglia e delle detrazioni per i famigliari a carico, all’abolizione del ticket per le prestazioni sanitarie. Si chiedono inoltre maggiori fondi per gli asili nido nelle aziende e per i disabili. Per quanto riguarda la previdenza, si chiede la revoca della devoluzione del tfr al fondo Inps, e la revoca dell’aumento della contribuzione dello 0,30% a carico del lavoratore con il riconoscimento della contribuzione figurativa ai lavoratori emersi.

Non manca l’attenzione per lo sviluppo ed il mezzogiorno, con la richiesta di più fondi per il trasporto pubblico urbano, la sicurezza ferroviaria, ed un aumento di fondi per l’agricoltura ed il made in Italy con tutte le conseguenti misure per abbattere il gap infrastrutturale tra nord e sud.

Ovviamente l’indice è puntato anche sulla sicurezza ed il lavoro, con la richiesta di intervento per il rinnovo dei contratti pubblici, per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per lo stanziamento di più fondi per gli ammortizzatori sociali previsti dalla Legge Biagi, che deve essere completata affrontando la questione, e soprattutto per la tutela delle pensioni, che con molta probabilità andranno a toccare.

Le istanze sono rivolte inoltre a tutelare anche gli italiani all’estero per l’aumento di fondi a loro sostegno, sia per il lavoro, con particolare attenzione alla questione degli ex contrattisti consolari, sia riguardo i tagli previsti per le attività diplomatico consolari e le ambasciate.

Per tutte queste ragioni l’ENAS, anche con le sue rappresentanze estere, parteciperà alla Manifestazione Nazionale indetta dalla UGL, a fianco del Segretario, Renata Polverini, che si terrà a Roma, il 10 novembre alle ore 9.30. Il raduno partirà da Piazza Esquilino, per proseguire a Via Cavour, Via dei Fori Imperiali, il corteo si ritroverà a Piazza della Madonna di Loreto.


Aldo Di Biagio