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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 08:22 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 11:22
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PROGRAMMA WORKSHOP ENAS 2007/CONSIDERAZIONI FINALI.
 
 
 
 

Proseguendo la azione di informazione e di approfondimento delle tematiche che più interessano il mondo del lavoro e, più in generale, l’attualità del nostro stato sociale, l’Enas e l’Ugl hanno organizzato un workshop che si è tenuto a Roma nei giorni 22 e 23 febbraio presso l’Aula magna dell’Istituto Superiore Antincendi – Via del Commercio, 13.

I temi trattati sono stati l’importantissimo decollo della previdenza complementare con l’utilizzo del Tfr dei lavoratori dipendenti del settore privato ed il ruolo dello sportello del patronato messo al servizio dei lavoratori extracomunitari, per aiutarli ad assolvere gli adempimenti necessari per la loro regolarizzazione di lavoratori in Italia.


I lavori sono stati aperti dall’introduzione del presidente dell’Enas, Antonio Parisi, a cui è seguita una tavola rotonda con la partecipazione. Oltre che dello stesso presidente dell’Enas, del Segretario Generale dell’Ugl, Renata Polverini, di rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, dei Patronati, dei Fondi pensione negoziali e del Presidente della Covip.


Gli interventi hanno tutti confermato – con varie sottulineature dei diversi aspetti della questione – la necessità, per il nostro Paese, di realizzare una estesa e convinta previdenza complementare in modo da assicurare ai lavoratori, soprattutto a quelli più giovani, un trattamento pensionistico complessivo (pensione obbligatoria pubblica integrata da quella integrativa) quanto più vicino possibile all’ultima retribuzione percepita in attività di lavoro. Difatti, tra l’altro è stato ribadito che la pensione pubblica, in prospettiva, andrà a ridursi a meno del 50% dell’ultima retribuzione e che, quindi, è evidente la necessità di sopperire a tale riduzione con una pensione complementare.

I decreti interministeriali del 1° gennaio scorso, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio, hanno reso attuabile l’applicazione della normativa fissata dalla legge finanziaria 2007 circa la destinazione del Tfr. Difatti detti decreti, in particolare, hanno: a) predisposto i modelli (TFR1 e TFR2) con cui i lavoratori possono scegliere esplicitamente di mantenere il Tfr maturando presso il datore di lavoro o di destinarlo ad un fondo di pensioni complementari (il modello TFR1 è riservato ai lavoratori assunti entro il 31 dice3mbre 2006; il modello è riservato ai lavoratori assunti dal 1° gennaio 2007 in poi); b) costituito il FONDINPS, a cui va destinato il Tfr di quei lavoratori che non possono iscritti al altri fondi (difatti, il FONDINPS viene definito anche fondo residuale); c) costituito, presso l’Inps, il Fondo di Tesoreria dello Stato al quale confluirà il Tfr maturando di quei lavoratori che, se occupati in aziende con almeno 50 dipendenti, decidono esplicitamente di mantenerlo presso l’azienda (quanto introitato da Fondo di tesoreria sarà a sua volta utilizzato per la costruzione di determinate opere pubbliche).

I lavoratori devono scegliere entro il prossimo 30 giugno 2007 (se già occupati al 31 dicembre 2006), ovvero entro 6 mesi dalla data di assunzione (se occupati dal 1° gennaio 2007 in poi). Al riguardo va sottolineato che per i lavoratori che non esprimono alcuna scelta viene applicato il principio del silenzio-assenso: il loro Tfr maturando viene trasferito ad un fondo pensioni complementari.

Particolare attenzione è stata posta ai fondi negoziali, a cui fanno riferimento le maggiori categorie dei lavoratori che, nei loro contratti di lavoro nazionali o aziendali, già prevedono la possibilità di adesione al fondo, anche con il contributo versato da parte dei datori di lavoro. Tali fondi, peraltro, sono operativi già da diversi anni ed hanno acquisito esperienze, anche nei rapporti con i lavoratori, che sono sicuramente preziose per il definitivo decollo della previdenza complementare. Ed è proprio ad essi che il sindacato, compresa l’Ugl, tenderà di fare versare il Tfr dei lavoratori interessati, con scelta libera e consapevole, basata su dati di fatto oggettivi che ne dimostrano la convenienza. Questa azione di informazione e di convincimento impegnerà moltissimo il sindacato ed il patronato almeno sino al prossimo 30 giugno, Per quanto riguarda l’assistenza da prestare agli immigrati extracomunitari, sono state esaminate e discusse la problematiche che più ricorrentemente sono poste dagli interessati all’attenzione degli operatori del Sei-Ugl e del Patronato Enas: informazioni sulla normativa aggiornata; istruzioni sugli adempimenti da assolvere per ottenere il permesso o il rinnovo del permesso di soggiorno; la compilazione e la trasmissione dei moduli previsti; la possibilità di richiedere il ricongiungimento dei nuclei familiari; ecc. In questo ambito sono stati ampiamente approfonditi i contenuti della convenzione sottoscritta tra il Ministero degli Interni ed i Patronati, tra i quali l’Enas ha svolto un ruolo particolarmente partecipativo e propositivo, per assistere gratuitamente gli extracomunitari negli adempimenti per le richieste dei nuovi e dei rinnovi dei permessi di soggiorno nel nostro Paese. Tra l’altro, vi è stato un ampio scambio di esperienze che si sono verificate nelle diverse realtà locali in campo nazionale, nonché una approfondita rivisitazione pratica delle procedure telematiche da seguire sia nella compilazione della modulistica da consegnare agli interessati sia da trasmettere, sempre in forma telematica, alle questure di competenza.

I lavori del workshop si sono conclusi con ampia soddisfazione di tutti, e in particolare, piace sottolinearlo, degli operatori del Sei-Ugl e dell’Enas, vale a dire delle persone che quotidianamente hanno rapporti diretti con gli utenti, nei confronti dei quali gli stessi operatori devono essere pronti a dare risposte giuste, aggiornate e professionalmente sempre più appropriate.