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São Paulo, 17 Dezembro 2018 - 15:07 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 17 Dicembre 2018 - 18:07
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ALLA REGGIA DI VENARIA, 150 ANNI DI ELEGANZA
 
 
 
 

Un appuntamento imperdibile che ripercorrerà la storia dell’eleganza italiana, dalle donne del Risorgimento agli esperimenti del Futurismo, dagli abiti delle dive del cinema ai grandi stilisti contemporanei

 

È dedicata alla moda, l’ambasciatrice per eccellenza dell’Italia nel mondo, la mostra “Moda in Italia. 150 anni di eleganza” che aprirà al pubblico il 17 settembre prossimo nei suggestivi spazi della Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino.

Sotto la direzione artistica della signora dello stile Franca Sozzani e di Gabriella Pescucci, premio Oscar che fa del gusto italiano la cifra dei grandi capolavori cinematografici, la mostra racconta la storia della moda in Italia negli ultimi 150 anni, con uno sguardo finale rivolto al futuro. Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dagli abiti della storica Fondazione Tirelli-Trappetti di Roma. Ad essi si aggiungono i prestiti provenienti da prestigiosi enti museali e le creazioni dei principali stilisti italiani contemporanei.

Un lungo e affascinante percorso tra storia e immaginario, tra cinema, romanzo e attualità. Abiti autentici, appartenuti a personaggi storici che con il loro stile hanno segnato il gusto di un’epoca, come Gabriele d’Annunzio e le regine d’Italia, Eleonora Duse e Lina Cavalieri. Ma anche celebri abiti di scena. Le splendide creazioni di Piero Tosi per il genio di Luchino Visconti: il bianco abito da ballo di Angelica ne “Il Gattopardo”, interpretata da Claudia Cardinale, quello della tragica Livia Serpieri di “Senso”, cui diede volto Alida Valli, e le vesti di Silvana Mangano per “Morte a Venezia”; il celebre e discusso “pretino” pensato dalle sorelle fontana per Ava Gardner e poi reinterpretato da Piero Gherardi per l’Anita Ekberg de “La dolce vita”; le scarpe realizzate da Ferragamo per Marilyn Monroe.

Il racconto della mostra si sviluppa su due piani, inaugurando i nuovi spazi delle Sale delle Arti della Reggia, corrispondenti a due atti diversi della storia della moda in Italia.
La prima sezione va dalla nascita dello Stato unitario a quella della moda italiana ed è messa in scena da Gabriella Pescucci. La sezione è a sua volta idealmente divisa in due parti. La prima racconta la moda durante il Regno d’Italia (1861-1946): si tratta di una moda di alta qualità, ma non ancora configurata come un carattere identitario nazionale né come fattore produttivo di rilevanza. Gli atelier e le sartorie della penisola continuavano, infatti, a guardare alla Francia e all’Inghilterra. Ciò nonostante, diversi furono i tentativi di gettare le basi per una moda italiana: da quelli promossi dalla regina Margherita ai progetti dei Futuristi fino ai tentativi autarchici del Fascismo. La seconda parte racconta, invece, gli anni Cinquanta e Sessanta, quando si assiste alla nascita e all’affermarsi di una moda italiana. La Repubblica, infatti, ha avuto nella moda uno dei suoi elementi identitari, un elemento di rilancio e riscatto dell’Italia dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale.

La seconda sezione va dagli anni Settanta del Novecento ai giorni nostri ed è il frutto delle scelte e del gusto di Franca Sozzani. Si tratta degli anni in cui nasce e si afferma in tutto il mondo il fenomeno dell’Italian style e del Made in Italy, che ha modificato fortemente l’immagine del Belpaese e ha reso la moda uno dei principali comparti dell’economia italiana. Una sinergia vincente fra artigianato, creatività e industria.
Le opere di una quarantina dei più grandi stilisti italiani - da Walter Albini a Valentino, da Ferrè a Versace, da Armani a Dolce e Gabbana - sono raccolte nello spazio dell’antico Teatro delle Commedie della Reggia, trasformato in ambiente monocromatico e monomaterico, ispirato alle geometrie delle passerelle.

L’allestimento di Michele De Lucchi elimina la distanza con gli abiti esposti attraverso una magica combinazione di specchi, così che il visitatore si senta parte della scena e della storia.
Il suggestivo e coinvolgente gioco di specchi tra arti figurative, fotografia, cinema e musica, in costante dialogo con gli abiti esposti, è arricchito da un percorso olfattivo, ideato da Laura Tonatto appositamente per questa mostra, che regalerà sensazioni d’altri tempi. Il tutto si traduce in un eccezionale fantastico viaggio di 150 anni nello stile e nella storia d’Italia.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: www.lavenaria.it .

 

Fonte:
(ItalPlanet News)