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São Paulo, 17 Dezembro 2018 - 15:07 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 17 Dicembre 2018 - 18:07
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CESARE BATTISTI: LA PROCURA FEDERALE DI BRASILIA CHIEDE L`ANNULLAMENTO DEL VISTO
 
 
 
 

MILANO - La procura federale di Brasilia ha chiesto l`annullamento del visto di permanenza in Brasile di Cesare Battisti e il suo trasferimento non in Italia, dove è stato condannato al carcere, ma in altri Paesi dove l`ex terrorista viveva prima di arrivare nel Paese latinoamericano, e cioè la Francia o il Messico. Lo riferisce il giornale OGlobo.

Nel motivare la richiesta, il procuratore Helio Heringer ha affermato che è illegale la concessione del visto a uno straniero condannato o processato per un reato in un altro Paese. Il procuratore Helio Heringer ha presentato un`azione civile pubblica all`organo del Ministero della Giustizia brasiliano che ha concesso in agosto il visto permanente a Battisti. E ha chiesto la sua immediata espulsione in un paese, come il Messico o la Francia da cui proveniva, o verso un altro paese che accetti di riceverlo.
                      

LA DECISIONE- Il procuratore ha tenuto a sottolineare che la richiesta non ha nulla a che fare con il dossier sull`estradizione di Battisti, chiuso dal rifiuto dell`ex presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva di consegnare l`ex terrorista all`Italia. Il giudice si rifà alla sentenza con cui la Corte suprema definì «comuni» e non «politici» i crimini di Battisti. Di conseguenza, ha spiegato Heringer, «il visto non andava concesso». Inoltre, ha aggiunto il giudice, la decisione di Lula non sarà violata se Battisti non sarà trasferito in Italia.

IL TRIBUNALE- Ma il giudice del Supremo Tribunale Federale (Stf) di Brasilia, Marco Aurelio Mello «Non credo che Cesare Battisti possa essere sottoposto ad una nuova via cricis», «lui è in brasile per una decisione sovrana». E aggiunge: «Di certo lui resta in Brasile per una decisione sovrana - ha detto Mello- e ha bisogno di documenti per restarvici. Quali saranno i documenti? Se la procura della repubblica ne indicherà un altro, tutto bene. Ma se non lo indicherà è il visto».

 

Fonte:
Corriere della Sera