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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 12:57 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 15:57
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IN VIAGGIO DAL BRASILE PER CERCARE I SUOI AVI
 
 
 
 

Forni di Sopra, la storia di Rafael partito con una traccia: il cognome Antoniacomi. Poi gli anziani del paese l’hanno aiutato a ricostruire la storia della sua famiglia

 di Gino Grillo

FORNI DI SOPRA. Dal Brasile con amore: la voglia di ricerca delle origini riporta nell’antica patria i discendenti di quegli emigrati di due secoli fa che partirono per le lontane Americhe in cerca di fortuna, o per sfuggire la fame che attanagliava nel ’800 il vecchio continente.

In questi giorni si trova nel paese dei suoi avi, Rafael Kazubek, 28 anni, di Colombo, una città di emigranti italiani della fine dell’800, nel sud del Brasile. Il cognome è polacco, il padre Rafael, è emigrato in Brasile dalla Polonia, dove si è sposato con Leila Antoniacomi, discendente di Carlos a sua volta figlio di Luigi Antoniacomi che nel 1886, assieme alla moglie Anna Colman, entrambi di Forni di Sopra, partirono a cercar fortuna nel Brasile. Ora Rafael ha voluto ripercorrere, all’inverso, i passi dei suoi bis nonni. «Ho trovato un paese bellissimo, poca gente: non importa se piove e fa freddo. Anche dove abito io nel sud del Brasile il clima è simile a questo».

Documenti alla mano Rafael si è recato al municipio per avere notizie sui suoi ascendenti, poi un salto anche in parrocchia, per avere certificati battesimali. Una ricerca non sempre semplice, agevolata da Alfio Anziutti, Timilin, profondo conoscitore della storia di Forni vecchia, che ha portato a trovare la famiglia del bisnonno di Rafael Luigi, conosciuto in paese con il soprannome di Duru.

Intento a fotografare la casa dei suoi antenati, Rafael ha la sorpresa di incontrare Elio Colman, lontano discendente della bisavola Anna. «I Colman giunsero a Forni di Sopra, lo attesta un documento di compravendita, nel XIII secolo, provenienti dall’Irlanda». Ora vivono ancora ora alcune famiglie di Colman a Forni di Sopra, mentre Anna emigrò con il marito Luigi in Brasile. «Mio bisnonno – racconta Kazubec – era tagliapietra (mestiere usuale a quei tempi, tanto che una delibera del consiglio comunale dell’800 voleva cambiare il nome del paese da Forni di Sopra a Pietraviva), ma in Brasile faceva il maestro». Con lui emigrò anche il cugino Pietro Antoniacomi, che a differenza di Anna e Luigi, ebbe una famiglia numerosa. «Con me doveva venire in Italia una mia cugina, Alisandra, pronipote di Pietro, ma gli studi non le hanno permesso di partire».

Il viaggio è solo rimandato: Rafael, ammaliato dal paese, anche se le Dolomiti, patrimonio dell’umanità, ha potuto vederle solo in foto a causa delle nubi che le attorniavano, vuole portare il prossimo anno la mamma, la sorella Kelli, di 32 anni e la cugina a Forni di Sopra. Il mondo si fa sempre più stretto: le sorprese si sono accavallate: nel paese carnico, sempre più spopolato, Rafael ha potuto conoscere altre persone apparentate con la sua famiglia, o che hanno interessi in Brasile, come Lucio Pin, che conosce Colombo e opera a San Paulo, oppure un altro Antoniacomi che ha un fratello che gestisce una pensioncina in Brasile o i De Santa che hanno parenti nella stessa regione di Rafael. I Duru invece saranno l’incontro di questa sera, quando Marilena tornerà da una vacanza. Intanto c’è stato l’incontro con la figlia, Consuelo, con la quale si sono già stati gli scambi di indirizzi su Facebook.

 

Fonte:
Il Messaggero Veneto