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São Paulo, 10 Dezembro 2018 - 11:18 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 10 Dicembre 2018 - 14:18
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PAGAMENTO PENSIONE: STOP AI CONTANTI DAL 1 LUGLIO
 
 
 
 

Dal 1° luglio 2012 scatta il divieto di pagamento in contanti delle pensioni sopra i 1000 euro e tutti i soggetti interessati hanno l`obbligo di aprire un conto corrente, bancario o postale.

Stop al pagamento in contanti della pensione sopra i mille euro dal 1° luglio 2012, per cui è d’obbligo l’accredito su conto corrente.

 
 Dal 1° luglio prossimo entrerà in vigore definitivamente lo stop al pagamento in contanti delle pensioni sopra 1000 euro, per cui i pensionati che superano questo importo del loro trattamento pensionistico, dovranno dotarsi di un conto corrente, bancario o postale, oppure di un libretto postale o carta prepagata per poter riscuotere la loro pensione.

 
Tracciabilità pagamenti Pubblica amministrazione

L’obbligo di dotarsi di un conto corrente o carta prepagata  su cui ricevere la pensione di importo superiore ai mille euro deriva dall’onere posto in capo a tutte le Pubbliche amministrazioni di utilizzare strumenti di pagamento elettronici, resi disponibili dal sistema bancario e da quello postale. Stiamo parlando del cosiddetto obbligo di tracciabilità, introdotto dalla manovra Monti, la manovra salva Italia di dicembre scorso. L’obbligo di tracciabilità nasce in relazione alla corresponsione di stipendi, di pensioni e ogni altro tipo di compenso, dovuti in via continuativa a lavoratori e prestatori d’opera, nonché per ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, quando risulti d’importo superiore a 1000 euro.

 
Pagamento pensioni sopra mille euro: cosa fare

Dopo ben due proroghe, l’obbligo scatterà dal 1° luglio prossimo e coinvolgerà chi finora ha riscosso la pensione presso gli uffici postali in contanti, superando l’importo di mille euro. Per evitare di trovarsi senza pensione dal prossimo mese, il soggetto interessato deve scegliere quale strumento elettronico utilizzare, tra quelli bancari e postali, includendo anche le carte prepagate. In particolare il passo da compiere è quello di rivolgersi direttamente alla banca presso cui si vuole far accreditare la propria pensione sopra i 1000 euro, ovvero ci si può rivolgere agli uffici postali di riferimento. Altra scelta è quella di rivolgersi direttamente all’Inps, per cui chi è in possesso del codice Pin per i servizi telematici, può optare tra banca, posta ecc, sul portale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale. Per chi non avesse dimistichezza con gli strumenti informatici, il consiglio è racarsi personalmente e direttamente presso gli uffici territoriali dell’Inps.

 
Accredito pensione Inpdap

Da segnalare la situazione dei pensionati pubblici, i c.d. ex Inpdap ora accorpati con l’Inps. L’Inpdap, dal suo sito, dopo aver ricordato che la legge n. 44 del 26 aprile 2012, di conversione con modificazioni del decreto legge 16 del 2 marzo 2012, ha ulteriormente prorogato al 1° luglio 2012 la data a partire dalla quale gli enti e le pubbliche amministrazioni non possono più pagare in contanti le pensioni e gli stipendi, ha ribadito che in caso di importi superiori a 1000 euro, deve esserci l’accredito della pensione su conto corrente postale o bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata.   I pensionati che percepiscono la pensione in contanti, devono comunicare immediatamente le coordinate bancarie (codice Iban) del conto corrente bancario o postale o del libretto postale su cui desiderano che sia accreditata la pensione. Se poi viene aperto un conto corrente postale o libretto postale, il pensionato non deve comunicare tale nuova modalità di accredito alla Sede di competenza, in quanto tali informazioni saranno fornite direttamente da Poste Italiane. L’Inpdap precisa che anche i pensionati che percepiscono una rata mensile di pensione inferiore a 1000 euro, potrebbero superare il limite consentito per il pagamento in contanti nel caso di somme aggiuntive, competenze arretrate  o eventuali rimborsi. In tal caso si invitano tutti i pensionati che riscuotono la pensione in contanti a comunicare nel più breve tempo possibile il codice Iban.

 
Apertura conto corrente su delega

Se questi soggetti poi dovessero trovarsi nell’impossibilità, per gravi e comprovati motivi di salute o per provvedimenti giudiziari restrittivi della libertà personale, di recarsi presso l’istituto bancario o l’ufficio postale, spetta ai delegati alla riscossione, aprire un conto corrente bancario o postale o un libretto postale. L’apertura del conto corrente su delega è possibile a condizione che lo stesso c/c sia intestato al beneficiario dei pagamenti. In tal caso il delegato deve presentare alle banche o a Poste italiane Spa precisi documenti come la copia della delega alla riscossione autorizzata dalla gestione ex Inpdap, la copia del documento di identità del beneficiario del pagamento, la dichiarazione dello stesso delegato attestante la sussistenza della documentazione comprovante i gravi motivi di salute o copia del provvedimento giudiziario restrittivo della libertà personale.

 

Fonte:
Investire Oggi