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São Paulo, 10 Dezembro 2018 - 11:21 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 10 Dicembre 2018 - 14:21
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PERSONALE VIAGGIANTE: COME SI CONSEGUE LA PENSIONE DI VECCHIAIA?
 
 
 
 
Chiarite dall’INPS le condizioni per potere accedere al pensionamento anticipato per il personale viaggiante a seguito dei numerosi quesiti sorti dopo il varo della riforma delle pensioni. I lavoratori che hanno la qualifica di personale viaggiante, al compimento del 60° anno di età (se uomini), raggiungono l`età pensionabile e, se perdono il titolo abilitante, possono accedere al pensionamento con la decorrenza prevista dalla legge n. 247 del 2007.

Le nuove disposizioni in materia di accesso alle prestazioni pensionistiche, introdotte dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, non si applicano ai lavoratori, iscritti al soppresso Fondo di previdenza del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, che rivestano la qualifica di personale viaggiante.

In particolare, i lavoratori che hanno la qualifica di personale viaggiante, al compimento del 60° anno di età (se uomini), raggiungono l`età pensionabile e, se perdono il titolo abilitante, possono accedere al pensionamento con la decorrenza prevista dalla legge n. 247 del 2007.

L’Inps ricorda altresì che l`eventuale svolgimento di attività diversa successivamente alla data del compimento dell`età e fino alla decorrenza della prima finestra utile - e non oltre - non incide sulla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia stessa, già intervenuta al raggiungimento dell`età.

Quanto sopra, nel presupposto che le mansioni proprie della qualifica di personale viaggiante siano svolte stabilmente alla data del compimento dell`età pensionabile, senza soluzione di continuità tra la cessazione del rapporto di lavoro e la prestazione pensionistica; l`unica eccezione è rappresentata dall`applicazione delle finestre di uscita vigenti tempo per tempo.

Ciò premesso, alcune Aziende del settore hanno chiesto chiarimenti in merito al requisito dello svolgimento effettivo, stabile e prevalente delle mansioni tipiche del personale viaggiante.

Al riguardo, nel richiamare le istruzioni fornite con la circolare n. 75/1994, l’Inps precisa che per "personale viaggiante" deve intendersi il personale che, secondo le disposizioni contrattuali, riveste una delle qualifiche professionali le cui mansioni comportino la prestazione di servizi a bordo dei mezzi di trasporto.

Il riconoscimento del pensionamento anticipato di vecchiaia può avvenire, quindi, al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:

- le mansioni proprie della qualifica di personale viaggiante siano svolte stabilmente alla data del compimento dell`età pensionabile e, quindi, a condizione che l`interessato abbia svolto da un congruo periodo di tempo, antecedentemente alla cessazione, le mansioni proprie della menzionata qualifica;- alla data di esonero i contributi versati per l` attività svolta come personale viaggiante siano superiori a quelli eventualmente accreditati - nel soppresso Fondo ET o nell`assicurazione generale obbligatoria per periodi successivi al 31.12.1995 - nello svolgimento di altre mansioni; - ricorrano i requisiti contributivi minimi richiesti per l`accesso alla pensione di vecchiaia.

I criteri sopra esposti relativi allo svolgimento effettivo, stabile e prevalente delle mansioni tipiche di personale viaggiante devono essere attestati dall`azienda con esplicita assunzione di responsabilità su quanto dichiarato, nonché dai lavoratori, utilizzando i format allegati.

Si sottolinea che le dichiarazioni dell`Azienda e del lavoratore sono entrambe elementi imprescindibili per l`istruttoria della domanda di pensione, salvo l`impossibilità accertata dalla sede da parte di una o più Aziende di rendere la predetta dichiarazione.

Nell`ipotesi in cui un lavoratore abbia svolto le mansioni di personale viaggiante presso più Aziende, le predette dichiarazioni dovranno essere rese da tutti i datori di lavoro interessati.

 

Fonte:
Ipsoa Lavoro