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São Paulo, 15 Dezembro 2018 - 19:04 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 15 Dicembre 2018 - 22:04
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IL PALMEIRAS ROMPE IL DIGIUNO, LA COPA DO BRASIL È SUA!
 
 
 
 

Dopo quattro lunghi anni di dieta assoluta, il Palmeiras torna a vincere un titolo: la Copa do Brasil. Festeggiano i tanti tifosi del Verdão dopo l’1-1 della finale di ritorno contro il Coritiba, pochi giorni dopo la gara di andata conclusasi 2-0 in favore del time di Felipe Scolari. Felipão rispetta in questo modo la sua promessa, espressa nel lontano 2010, quando ritornò al Palmeiras e si impegnò a riportare titoli a Palestra Italia. L’idea era forse altra, gli obiettivi erano più ambiziosi e in questo biennio non è che Felipão abbia forgiato una macchina perfetta, anzi: ma un titolo timane un titolo, e di questi tempi è meglio non fare gli schizzinosi.

Dopo il 2-0 dell’andata, in una gara in cui al Coritiba è andato tutto storto, il compito del Palmeiras era decisamente più agevole. La partita, che non sarà certo tramandata ai posteri per la sua spettacolarità, è rimasta in controllo e il Verdão ha sfiorato in diversi occasioni la rete, merito quasi esclusivo di uno dei migliori calciatori di punizioni della storia del calcio brasiliano, l’ex Roma Marcos Assunção.

E proprio una punizione rompe la monotonia della gara: Ayrton ne calcia una perfetta e il Coritiba ci crede. Il Couto Pereira spinge, ma la pratica la chiude Betinho, che raccoglie l’assist del solito Marcos Assunção, la terza assistenza su tre gol del Palmeiras in questa finale. Il Verdão torna a festeggiare, il Coritiba perde la seconda finale di Copa consecutiva: l’anno passato il Vasco prese lo slancio da questo trofeo e ritrovò una continuità ad alto livello, che accadrà al Palmeiras di nuovo vincente?

  Intanto, nel recupero di campionato per la felicità di Clarence Seedorf, un super Botafogo ha messo sotto 3-1 il Corinthians di Paulinho, ancora in piena sbornia post Libertadores. Grande gara di Elkeson, che realizza due gol ed è ormai il punto di riferimento offensivo del club dopo la partenza del Loco Abreu e di Herrera.

 

Fonte:
Gazzetta dello Sport