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São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 09:34 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 12:34
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RIFORMA DELLE PENSIONI: IL REGIME TRANSITORIO TRA VECCHIE E NUOVE REGOLE
 
 
 
 
Oreste Manzi
La riforma del sistema pensionistico, attuata con il recente d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, conv. con modd. nella l. 22 dicembre 2011, n. 214, è immediatamente entrata in vigore, subito dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, a far tempo dal 1 gennaio di quest¿anno, con un impatto forte e per certi casi imprevisto sui diritti dei lavoratori. Le nuove regole, sicuramente più restrittive rispetto al passato, avranno non poche ripercussioni sulle future generazioni, ma soprattutto per quanti si apprestavano ad andare in pensione con il vecchio sistema. Il legislatore, per mitigarne gli effetti, ha previsto una serie di esenzioni per quelle situazioni il cui sacrificio, secondo le nuove regole, sarebbe stato eccessivo e non giustificato.

Le recenti vicende finanziarie che stanno caratterizzando la vita del nostro Paese hanno imposto, tra l’altro, una serie di riforme strutturali tra cui spicca quella dedicata al sistema pensionistico. Il provvedimento ha suscitato un vasto eco per gli effetti dirompenti sull’attuale sistema previdenziale, sia per l’introduzione di nuove modalità di calcolo della prestazione con lo spostamento in avanti dell’età pensionabile, sia per l’immediata entrata a regime del nuovo sistema con non pochi problemi di salvaguardia delle posizioni e dei diritti dei singoli lavoratori prossimi al pensionamento.

La chiave di lettura dell’intera riforma, prevista e disciplinata all’art. 24 del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, conv. con modd. in l. 22 dicembre 2011, n. 214, può essere condensata in uno slogan: “contributivo per tutti”. In altre parole, dal 1 gennaio 2012 verrà applicato a tutti il sistema contributivo per il calcolo della pensione nel senso che il relativo importo sarà calcolato sull’ammontare dei contributi versati e non più come accadeva in precedenza sulla media delle retribuzioni degli anni immediatamente antecedenti il pensionamento (chi aveva maturato in precedenza i requisiti per il sistema retributivo vedrà calcolata la sua pensione in due tronconi: con il vecchio sistema fino al 31.12.2011 e con il nuovo dal 1.1.2012).

Altre novità importanti riguardano l’abolizione delle pensioni di anzianità, l’innalzamento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e l’introduzione di un nuovo trattamento c.d. di pensione anticipata (1). Le nuove regole sono destinate a creare non pochi problemi applicativi a tutti coloro che si accingevano ad andare in pensione con il vecchio ordinamento. Il punto critico è rappresentato, proprio, dal regime transitorio, ma si sa i periodi di transizione non sono certo caratterizzati da granitiche certezze.

 

Fonte:
Ipsoa