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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 17:33 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 20:33
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LA QUATTORDICESIMA SULLE PENSIONI, COM`È NATA
 
 
 
 


Correva l`anno 2007 ed il governo Prodi si trovò con un piccolo tesoretto. L`Italia aveva un enorme cumulo di debiti, per il quale oggi paghiamo miliardi di euro di interessi. C`era il grave problema della competitività delle nostre imprese nel mondo globalizzato, della previdenza, dell’ammodernamento delle infrastrutture e dell’energia e dello sviluppo e della ricerca e della pubblica amministrazione… Troppi problemi e tutti gravi.

Come utilizzare al meglio il tesoretto? Si versarono fiumi di inchiostro, animarono i salotti televisivi. Alla fine si decise di dare un bonus ai pensionati più bisognosi, sia per una “meritoria” redistribuzione del reddito, sia per “alimentare i consumi” e “dare fiato all`economia”. Per rendere più spendibile l’operazione a fini elettorali, si decise di erogare le somme stanziate su un unico rateo di pensione. Nacque così la cosiddetta quattordicesima!

Anche il nome è subliminale perché evocava situazioni di benessere. Per evitare una distribuzione a pioggia, come si disse, il beneficio fu legato ad un criterio ibrido, ovvero agli anni di contribuzione, al reddito e ad un’età anagrafica minima. Insomma una nuova figura di sostegno di incerta natura (previdenziale o assistenziale?) che non si inserisce in modo organico nelle normativa pregressa.

I principali contenuti della norma, di cui all’art. 5 della legge 127/2007, sono:

  • età pari o superiore a 64 anni;
  • titolarità di pensione diretta o ai superstiti: pensione di vecchiaia/anzianità, assegno di invalidità, pensioni di inabilità e pensioni ai superstiti;
  • reddito individuale non superiore a una volta e mezza il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Per redditi superiori superiori la quattordicesima sarà calcolata secondo la seguente formula: Q. = reddito + q. relativa alla propria fascia di contribuzione – reddito posseduto.

L’irrazionalità del sistema è nell’aver preso in considerazione solo il reddito personale e non anche quello del coniuge, con le seguenti conseguenze inique:

  • non si considera il reddito della casa di abitazione, le indennità di accompagnamento per invalidi civili, le indennità per i ciechi parziali e l’indennità di comunicazione per i sordomuti;
  • il bonus è graduato in base all’anzianità contributiva;
  • per le pensioni ai superstiti, l’anzianità contributiva subisce un abbattimento del 40%;
  • per il calcolo degli anni di contributi si tiene conto di  qualsiasi tipo di  contribuzione ma non dei contributi versati all’estero nei Paesi convenzionati. Tutto questo mi sembra un ulteriore limite della legge che da una parte premia due volte (per i contributi figurativi) e dall’altra penalizza chi è stato costretto ad emigrare all’estero;

La somma aggiuntiva non costituisce reddito. E questa area franca è fonte di complicazioni inutili quando si dovrebbe tendere ad una radicale semplificazione del sistema. Nel 2011 la quattordicesima ha interessato una platea di 2.662.087 persone con una spesa di € 1.040.000.000,2.

 

Fonte:
Supermoney news