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São Paulo, 18 Dezembro 2018 - 21:33 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 19 Dicembre 2018 - 00:33
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LEGGE DI STABILITÀ, TASSATE LE PENSIONI DI GUERRA ASSISTENZA DISABILI, NIENTE STRETTA SUI PERMESSI
 
 
 
 
Avanti con il taglio degli sconti fiscali, salta la stretta sui dipendenti pubblici per l`assistenza ai disabili, niente tassazione Irpef sulle pensioni di invalidità. Sono queste le novità che saltano all`occhio nel testo definitivo del governo sulla Legge di stabilità. La norma sui disabili, inizialmente prevista, non compare dunque nell`ultima stesura. E sul calo del prelievo fiscale dal 27 al 26% sulla seconda aliquota Irpef, decideranno le Camere. 
Queste le principali novità del testo, che passa ora alle Camere.

TAGLI FISCALI, DECIDONO LE CAMERE 
La proposta di copertura dello stop al taglio retroattivo degli sconti, ipotizzata dai tecnici del ministero dell`Economia, non è passata: avrebbe fatto saltare il calo della seconda aliquota Irpef dal 27 al 26%. Saranno così i partiti a decidere se togliere la stretta su questi sconti. Farlo significherebbe far perdere 1,156 miliardi di euro annui alle casse dello Stato ma al contempo dare un po` d`ossigeno ai portafogli dei contribuenti.

TASSATE LE PENSIONI DI GUERRA
Il governo mantiene la tassazione Irpef per le pensioni di guerra, mentre salta quella sulle pensioni di invalidità che nella prima bozza della Legge di stabilità sarebbe scattata sopra i 15mila euro di reddito. Da questa misura l`esecutivo prevedeva di incassare circa 240 milioni l`anno.

ASSISTENZA DISABILI, SALTA LA STRETTA
Viene poi stralciata la norma che aveva ridotto i permessi e la retribuzione per i dipendenti pubblici che che utilizzano i tre giorni di permesso mensile previsti dalla legge 104 in favore dell`assistenza a parenti disabili. Il Quirinale avrebbe intravisto profili di incostituzionalità per la diversità di trattamento che ne sarebbe derivata tra lavoratori pubblici e privati, questo nonostante - precisa la relazione tecnica - si registri una maggiore incidenza di permessi tra i dipendenti pubblici. Il permesso era stato tolto per l`assistenza ai genitori e la retribuzione dimezzata per chi assiste moglie o figli disabili, ma solo nel pubblico impiego: il risparmio garantito era pari a 49,8 milioni.

IRPEF, CALO ALIQUOTE VALE 4,1-6,5 MLD
Il calo delle prime due aliquote Irpef di un punto costerà allo Stato nel 2013 4,1 miliardi di euro a beneficio dei cittadini. Nel 2014 il calo delle due aliquote Irpef vale 6.508,2 mld, mentre nel 2015 vale 5.853,6 miliardi di euro.

AUMENTA L`IVA, MA LO STATO `PERDE` 3,3 MLD
L`aumento di 1 punto di Iva per le aliquote al 21% e al 10% comporterà per lo Stato una perdita di gettito di 3,280 miliardi di euro rispetto alla precedente previsione di aumento di due punti a partire dal primo luglio. Ovviamente i minori incassi per lo Stato sono più denaro in tasca ai cittadini.

DA TOBIN TAX 1 MLD, MA CALANO TRANSAZIONI
I tecnici del Tesoro calcolano un gettito di 1.088 milioni di euro dall`introduzione della nuova tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie. Ma il calcolo è prudenziale. Si stima infatti che l`arrivo della nuova tassa, pari allo 0,05% sulle transazioni, ridurrà del 30% le compravendite azionarie e dell`80% quelle di prodotti derivati.

ACQUISTO MOBILI E ARREDI P.A.
Il divieto di acquisti di mobili e arredi per le amministrazioni pubbliche, per un ammontare che dovrà fermarsi al 20% della spesa sostenuta nel 2011, frutterà un risparmio di 10 milioni, 5 milioni per ciascuno degli anni 2013 e 2014.

RICERCA
Entro il 31 gennaio dovrà essere presentata una proposta di riordino della "governance" di tutti gli enti pubblici di ricerca, da parte della neo costituita consulta dei presidenti degli stessi enti. Il riordino coinvolge il Cnr, l`Istituto nazionale di fisica nucleare, l`Agenzia spaziale italiana, l`Istituto nazionale di astrofisica, l`Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l`Istituto nazionale di oceanografia, l`Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica "Anton Dohr", l`Istituto nazionale di studi germanici, l`Istituto nazionale di alta matematica e Museo storico della fisica e Centro studi e ricerche "Enrico Fermi".

La Consulta dei presidenti dovrà elaborare una proposta che assicuri una "governance unitaria e più efficace" degli enti, "garantendo il mantenimento dell`identità storica" e "l`attuale denominazione" degli stessi, ma con un abbattimento dei costi amministrativi e logistici.

ESODATI DIVENTANO SALVAGUARDATI
Così nel testo della relazione tecnica, che stanzia 100 milioni per l`anno 2013.

SCUOLE NON STATALI
Per il 2013 viene autorizzata la spesa di 223 milioni, che saranno destinati alle scuole non statali.

ANCHE BANCHE E ASSICURAZIONI PAGANO
Aumenta il prelievo su banche e assicurazioni. Lo slittamento di 5 anni del riallineamento dei valori ai fini di alcune imposte sostitutive comporterà per le banche il pagamento di 800 milioni in più per due anni. L`aumento dell`acconto sulle riserve tecniche delle assicurazioni vale invece 623 mln nel 2013, 375 nel 2014.

RISORSE DA MOSE A TAV
Arrivano risorse per le infrastrutture. Il Mose di Venezia avrà a disposizione 50 milioni nel 2013, 400 milioni per ciascuno dei tre anni seguenti. Per la Tav sono previsti 60 milioni nel 2013, 100 nel 2014, poi 530 nel 2015. Ma risorse arrivano anche per la manutenzione della rete ferroviaria (300 milioni nel 2013) per la costruzione delle ferrovie del secondo lotto del Brennero (rispettivamente 600 milioni nel 2013 e 50 nei due successivi) e per la manutenzione delle strade statali (300 milioni).

RISORSE DA LSU A POLIGONI TIRO
I lavoratori Lsu potranno utilizzare 110 milioni di risorse nel 2013 mentre arrivano fondi pari a 25 milioni l`anno per la bonifica dei poligoni militari.

FONDO PER SOCIALE, 900 MLN A PCM
La presidenza del Consiglio dei ministri avrà un nuovo fondo a fini sociali. Potrà contare su una dotazione da 900 milioni per finanziare specifici interventi relativi a università statali, politiche sociali (inclusa social card) interventi per famiglie, giovani e la ricostruzione dell`Aquila.
 
Fonte:
Tg Com 24