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PENSIONE DI INVALIDITÀ, LA CASA NON FA REDDITO
 
 
 
 

A ribadirlo è la Corte di Cassazione nella sentenza n.5479 del 5 aprile 2012. Ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità per gli invalidi civili totali, il reddito della casa di abitazione va escluso dal computo dei redditi

ROMA - La sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha messo un punto sul computo dei redditi per l`erogazione delle pensioni di inabilità: con la sentenza n.5479 del 5 aprile 2012 si stabilisce infatti che ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità per gli invalidi civili totali, il reddito della casa di abitazione non va contato.

La sentenza sana una lacuna interpretativa venuta a galla già nel 2006, quando un cittadino ricorse al Tribunale di Firenze per capire se aveva diritto o meno alla pensione di inabilità essendo lui stesso stato escluso poiché il valore della casa incideva negativamente sull`importo complessivo del reddito percepito. Il Tribunale, in quell`occasione, diede ragione al cittadino e condannò l`Inps ad erogare la prestazione. La stessa Inps, però, nel 2008 impugnò la sentenza in Appello e fece ricorso in Cassazione: a parere dell`ente infatti nell`ipotesi di erogazione della pensione di invalidità civile (di cui all`art. 12 della legge n. 118 del 1971) andava computato nel reddito che influisce sul diritto alla suddetta prestazione anche il valore dell`abitazione di proprietà. L`Inps infatti ribadiva che quando nelle norme sull`invalidità civile si parla di "redditi assoggettabili" (oltre che di redditi esenti) si esprime un concetto più ampio di quello di "redditi assoggettati" cui invece si riferisce il Tuir (Testo Unico delle imposte sui redditi) esclusivamente ai fini della tassazione.

Diversa però la considerazione della Corte di Cassazione. Questa ha ritenuto che le norme specifiche di riferimento sono costituite dall`art. 12 della legge n. 118 del 1971 e dall`art. 26 della legge n. 153 del 1969: la prima rinviava per le condizioni economiche richieste per la concessione della pensione di invalidità civile a quelle stabilite dalla seconda norma per il riconoscimento di pensioni ai cittadini ultrasessantacinquenni sprovvisti di reddito. Per queste ultime pensioni infatti sono esclusi dal computo del reddito gli assegni familiari e il reddito della casa di abitazione. Così dunque, la Cassazione ha dato ragione al cittadino e ha considerato la richiesta dell`Inps priva di fondamento, proprio per l`applicabilità della normativa della pensione sociale in tema di pensione di invalidità, con la conseguente esclusione, ai fini della concessione di quest`ultima, dal computo del reddito quello della casa di abitazione.

(24 ottobre 2012)

 

Fonte:
Inail