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São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 02:48 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 05:48
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JAZZ, È MORTO IL PIANISTA DAVE BRUBECK
 
 
 
 
E` scomparso il 5 dicembre, proprio alla vigilia del suo 92esimo compleanno, uno dei nomi più popolari del jazz americano d’ogni tempo. Dave Brubeck, pianista, compositore e capogruppo, aveva conosciuto grande fama nei primi anni Cinquanta, quando nella sua California spopolava davanti al giovane pubblico delle università assetato di novità e di una musica non convenzionale. E certo tutto, nel jazz di questo musicista che aveva studiato con il titolato compositore francese Darius Milhaud, suonava ben poco convenzionale. Nel suo modo di usare il pianoforte la conoscenza delle tecniche accademiche si frastagliava in una ribalda violenza esecutiva; le invenzioni tematiche echeggiavano il gusto neoclassico del cool jazz, che da poco aveva conquistato New York ed era stato importato proprio da lui sulla Costa Occidentale; negli equilibri di gruppo faceva un uso attento della carica iconoclastica di una musica come il jazz, ancora considerata da molti piuttosto scandalosa.

 

Dave BrubeckDave Brubeck
IL SUCCESSO - La stagione del suo maggior successo è stata quella degli ultimi anni Cinquanta, quando affiancato dal sassofonista Paul Desmond ha esplorato con grazia il mondo, nel jazz ancora in gran parte sconosciuto, dei tempi dispari (che si ascoltano nei suoi maggiori successi, Take Five e Blue Rondo à la Turk) ma anche quello delle culture musicali non occidentali, utilizzando ritmi e melodie della musica balcanica, di quella turca e più in generale delle suggestioni ebraiche in cui era cresciuto.

TOUR MONDIALI - Il suo successo è stato vastissimo in tutto il mondo, dove ha compiuto da vero pioniere numerosissime tournée, fino alla fine degli anni Sessanta, quando ha sciolto il quartetto con Desmond; dopo di allora ha continuato a realizzare musiche ambiziose, spesso sconfinando nel campo della musica accademica e fondando un nuovo gruppo comprendente anche due suoi figli, Chris e Darius. Fra gli altri importanti jazzisti con cui ha suonato si contano Gerry Mulligan, Bill Smith, Jerry Bergonzi e perfino Anthony Braxton. Ha continuato a dare concerti, anche in assoluta solitudine, fino a pochissimi mesi fa.

 

Fonte:
Corriere.it