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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 12:59 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 15:59
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IL 2012 NEI PAESI LUSOFONI, DAL BRASILE ALL`ANGOLA ALLA GUINEA-BISSAU
 
 
 
 
tradotto da e. intra e s. gliedman

Sono ben dieci le nazioni che hanno come lingua ufficiale il portoghese, ma solo di rado sui media mainstream si trovano notizie su società, cultura, politica o tematiche ambientali dei Paesi lusofoni. Fortunatamente i citizen reporter hanno lavorato alacremente per mantener vivo l`interesse nei confronti di una tra le aree linguistiche più vaste del pianeta. Molti netizen, per esempio, hanno informato con attenzione gli sviluppi e le conseguenze dei provvedimenti del Governo brasiliano nei confronti dei `cablocos` e di altre comunità indigene, in particolare quelle della foresta amazzonica.  

La costruzione della diga Belo Monte sul fiume Xingu è stato l`evento più seguito a livello internazionale. In ottobre Sany Kalapalo, giovane attivista indigena di Xingu, ha raccontato di come Internet sia divenuta uno strumento essenziale nella divulgazione della sua cultura e nel suo impegno per la tutela della regione del Volta Grande do Xingu, nello Stato di Pará.  

Il grido di resistenza dei Guarani Kaiowá si è diffuso rapidamente dal villaggio di Pyelito Key/Mbarakay, nei pressi di Iguatemi nel Mato Grosso do Sul, dando vita a un`ondata di proteste in segno di solidarietà con la causa degli indigeni locali.  

 

 

 

Indigeni Guarani-Kaiowá  

 

Per tutto il 2012 è poi circolata online una serie di articoli sui migranti brasiliani che ha fatto luce su un quadro poco noto. Si è parlato della blogger-ponte " Dekasegi", che all`indomani del terremoto in Giappone ha usato il suo blog in portoghese per offrire aggiornamenti alla comunità brasiliana; di un siriano di 93 anni, emigrato a nello Stato di San Paolo; e ancora dei " Brasilibanesi", ovvero i migranti arrivati in Brasile dal Libano. Queste e altre storie vogliono far luce sul complesso fenomeno della migrazione brasiliana, e delle annesse normative. Lo scorso dicembre le associazioni di immigrati di San Paolo sono scesi in strada reclamando maggiori diritti. Anche l`emigrazione dal Brasile ha fatto spesso discutere, in particolare riguardo l` immagine delle donne brasiliane all`estero, dopo un infelice commento del Presidente dell`ordine degli avvocati portoghesi, il quale ha affermato che al vertice delle esportazioni brasiliane in Portogallo ci sarebbero "le prostitute".  

 

In campo musicale va ricordato il successo del pezzo di Michel Telo " Ai se eu te pego", il cui video su YouTube è stato visto 470 milioni di volte. Anche se non eclatante come quello di Gangnam Style, il successo di Telo ha comunque dato vita a un fenomeno globale, con decine di rifacimenti in lingue diverse. Il brano ha sollevato anche diverse critiche da parte di coloro che non lo considerano adatto a rappresentare la cultura brasiliana nel mondo.  

 

Altre iniziative degne di nota sono la Bicicloteca, una biclicletta che trasporta una piccola biblioteca, insieme a un dispositivo wi-fi a energia solare a disposizione dei senza tetto di San Paolo, e il concorso di narrativa promosso dal giornalista e blogger di Capo Verde, Odair Varela.  

 

Il 2012 ha visto inoltre interessanti iniziative di partecipazione civile sia online che offline prendere piede in Mozambico. 

 

 

Cabo Delgado  

 

Il  People`s Wall of Maputo , una vera e propria "bacheca Facebook offline” creata su una parete esterna dell`edificio del quotidiano @Verdade, consente a qualsiasi cittadino di esprimere specifiche lamentele in modo pubblico e aperto. I messaggi scritti sul muro vengono poi pubblicati dalla stessa testata, sia sul giornale cartaceo che sul sito e sulla pagina Facebook.  

 

Altra iniziativa di spicco è quella portata avanti dalla scuola d`immersioni di Tofo, Bitonga Divers, che cerca di aumentare la consapevolezza sul bisogno di difendere la vita marina di una delle spiagge turistiche più importanti del Mozambico contro la pesca intensiva.  

 

Nel frattempo in Guinea Bissau, dove esiste un enorme divario nell`accesso a Internet, in aprile il progetto digitale CENATIC è stato costretto a chiudere il suo centro-computer per via degli alti costi. Il CENATIC era stato lanciato da una ONG locale con lo scopo di fornire accesso a internet a basso costo e sostegno a individui e organizzazioni interessate a usare l`accesso in Rete per migliorare le loro attività.  

 

 

 

STP Radio, Sao Tome and Principe  

 

Sul fronte della scena politica, il 2012 ha visto le elezioni presidenziali e poi quelle parlamentari in Timor Est, le elezioni municipali in Brasile e infine quelle locali a Capo Verde. In Angola, Eduardo dos Santos è stato rieletto dopo 33 anni: un articolo di Global Voices dettaglia il complesso cammino di sviluppo del Paese visto tramite le lenti dei citizen media.  

 

Verso fine novembre, in São Tomé e Principe è emersa una profonda crisi politica, mentre ad aprile il governo della Guinea Bissau è stato rovesciato da un altro colpo di Stato militare. Nel contesto della crisi economica europea, che ha visto le condizioni di vita dei cittadini farsi più dure, in Portogallo sono state organizzate numerose proteste e due scioperi generali contro le misure d`austerità. La manifestazione che ha registrato la più ampia partecipazione è avvenuta a settembre, sotto lo slogan " A quel paese la Troika! Vogliamo le nostre vite".  

 

Tra gli impieghi più svariati per l`attivismo digitale, quello del prete 75enne Mário Pais de Oliveira ha sicuramente catturato molta attenzione. Usando i social network per condividere  pinioni personali sull`attualità, il sacerdote ha pubblicato centinaia di video su YouTube e conta migliaia di contatti su Facebook. E proprio una citazione tratta da una delle sue sovversive omelie può essere d`auspicio per il 2013: «Dobbiamo trovare modi nuovi per cambiare la società».  

 

Fonte:
la Stampa.it