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São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 02:48 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 05:48
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PENSIONI 2013, AUMENTA L’ETÀ PENSIONABILE E DIMINUISCONO GLI IMPORTI
 
 
 
 

La riforma Fornero ha eliminato la pensione di anzianità, innalzato l`età pensionabile e introdotto il calcolo contributivo per i versamenti effettuati dopo il 2011. Il nuovo sistema prevede la pensione anticipata, la pensione di vecchiaia, l`assegno ordinario d`invalidità e la pensione di inabilità.

Pensione anticipata

Nel 2013, gli uomini potranno andare in pensione con 42 anni e 5 mesi di contributi, le donne con 41 anni e 5 mesi, a qualsiasi età. Sono previste però penalizzazioni per chi non ha raggiunto i 62 anni: un taglio della pensione dell`1% per ogni anno che precede i 62 anni e del 2% per ogni anno che precede i 60.

Pensione di vecchiaia

Crescono di 3 mesi, rispetto al 2012, i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia. Dal 2013, tutti gli uomini e le donne, impiegate pubbliche, maturano il diritto alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 3 mesi, le donne lavoratrici autonome a 63 anni e 9 mesi e le donne dipendenti delle aziende private a 62 anni e 3 mesi. Negli anni successivi l`età necessaria per la pensione di vecchiaia crescerà di pari passo con le aspettative di vita e le donne raggiungeranno gli stessi requisiti anagrafici degli uomini entro il 2018.

Assegno ordinario di invalidità

Hanno diritto all`assegno di invalidità i lavoratori:

  • dipendenti e autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti,coloni e mezzadri);
  • iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell`assicurazione generale obbligatoria.


Sono richiesti:

 

  • riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale;
  • almeno 260 contributi settimanali  di cui 156 nei 5 anni precedenti la data della domanda.

Ha validità triennale e può essere confermato su domanda presentata dall`interessato entro la data di scadenza. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, diventa definitivo, fermo restando la facoltà di revisione. Al compimento dell`età pensionabile di vecchiaia e in presenza di tutti i requisiti, è trasformato d`ufficio in pensione di vecchiaia.

Pensioni di inabilità

Hanno diritto alla pensione di inabilità i lavoratori:

  • dipendenti ed autonomi;
  • iscritti ai fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell`Assicurazione Generale Obbligatoria.


Sono richiesti:

 

 

  • assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale;
  • almeno 260 contributi settimanali  di cui 156 nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.
  • cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori;
  • cancellazione dagli albi professionali;
  • rinuncia ai trattamenti di disoccupazione ed a ogni trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.


L`anzianità contributiva è incrementata,nel limite di 2080 contributi settimanali, dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia per gli uomini. 

Sistema di calcolo

Fermi restando i pregressi sistemi di calcolo (retributivo, misto, contributivo) a seconda dell`inizio dell`attività lavorativa e dell`anzianità contributiva che si poteva far valere al 31 dicembre 95, oggi tutte le pensioni sono calcolate con una quota contributiva per i versamenti successivi al 2011.

 

Fonte:
Supermoney news