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São Paulo, 19 Dezembro 2018 - 05:53 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 19 Dicembre 2018 - 08:53
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MORTO BRUNO BUITONI, PROTAGONISTA DEL MADE IN ITALY
 
 
 
 

E` morto all`età di 89 anni l`industriale Bruno Buitoni. E` stato l`ultimo amministratore dell`azienda di famiglia, propria nella fase delle difficoltà finanziarie del gruppo e della cessione del gruppo a Carlo De Benedetti. Bruno Buitoni è stato anche amministratore delegato della Perugina.

La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha sottolineato come Buitoni abbia portato i marchi «ai vertici dei mercati internazionali delle produzioni alimentari e dolciarie».

Per il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali «Bruno Buitoni e` stato protagonista della storia dell`imprenditoria perugina, erede di una tradizione familiare illustre».

La pasta Buitoni, nata da un negozio di pasta a Sansepolcro, è una delle icone dell`italian food e, anche se dal 1988 fa parte del gruppo svizzero Nestlé, è percepito come un brand rigorosamente italiano. Fino al 1988 Buitoni è un`azienda alimentare italiana di pasta secca, prodotti da forno e fette biscottate ma dalla cessione del controllo inizia un ulteriore processo di crescita internazionale e anche uno spezzatino societario e produttivo, come è successo anche a molti altri marchi italiani.

Dopo la fase di crescita degli anni Sessanta, durante i quali Buitoni si era fatto largo anche sulle tavole all`estero, sorgono difficoltà finanziarie ed organizzative. Nasce la IBP dalla fusione di Buitoni e Perugina e la società si quota in Borsa. Negli anni Ottanta però la famiglia Buitoni è costretta, a causa di gravi problemi finanziari, a cedere il controllo della società: passa per un breve periodo nell`orbita della Cir di De Benedetti e nel 1988 in quella del colosso alimentare svizzero Nestlé.

Ma non è finita: 20 anni dopo, nel 2008, la Nestlé decide di uscire dalla produzione diretta della pasta secca, della pasta all`uovo e delle fette biscottate col brand Buitoni cedendo, in affitto per 10 anni, lo stabilimento aretino di Sansepolcro al gruppo italo-svizzero Newlat che aveva già rilevato da Nestlé lo stabilimento Pezzullo di Eboli nel 2005.

Al momento della vendita dello storico stabilimento, Buitoni aveva una quota di mercato italiano dell`1% per la pasta di semola, del 4% per la pasta all`uovo e dell`8% per le fette biscottate.

Della vecchia Buiton, oggi Nestlé mantiene gli stabilimenti italiani di Benevento (150 addetti), dedicati al surgelato, e di Moretta, nel Cuneese, (250 addetti), dove sono preparate le paste ripiene e le salse.

 

Fonte:
Il Sole 24 Ore