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São Paulo, 10 Dezembro 2018 - 11:16 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 10 Dicembre 2018 - 14:16
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TRE NUOVI STRUMENTI DI CALCOLO DELLE FUTURE PENSIONI DEGLI ITALIANI
 
 
 
 

Un estratto conto integrato, insieme ad un calcolatore e ad un simulatore della pensione: il denominatore comune di questi tre nuovi servizi è l`obiettivo di fare chiarezza sul futuro previdenziale dei lavoratori italiani. Saranno attivati nelle prossime settimane, frutto della collaborazione tra il ministero del Lavoro, l`Inps e l`Adepp (Associazione delle casse previdenziali che gestiscono la previdenza obbligatoria dei liberi professionisti).

L`estratto conto integrato per le carriere discontinue
In Italia le stime parano di una platea di 5-6 milioni di lavoratori che hanno versato i loro contributi previdenziali in differenti gestioni Inps o in diverse casse previdenziali. Con l`Eci, spiega una nota ministero-Inps, «si intende assicurare una completa informazione (e un possibile controllo) dello stato della loro contribuzione previdenziale», per «poter fornire la visione completa della contribuzione previdenziale individuale, con un`unica operazione di consultazione». In via sperimentale nel 2012 un campione di 100mila lavoratori, che si trovano in questa situazione, hanno potuto consultare online il loro Eci, tramite il sito dell`ente previdenziale presso cui versano i contributi, e fornire le indicazioni su eventuali "buchi" o incongruenze. Entro aprile un altro milione di cittadini potrà usufruire dello stesso servizio interattivo con accesso personalizzato, sul portale dell`ultimo ente in cui risulta iscritto.

Un calcolatore per conoscere l`importo della pensione
Sempre da aprile sarà attivato sul sito www.inps.it il calcolatore della pensione per consentire agli iscritti all`Inps di conoscere in via previsionale la data del proprio pensionamento e l`importo presuntivo della pensione. Nella prima fase, spiegano ministero e Inps, potranno accedere al servizio solo gli iscritti all`Inps nati prima del 31 dicembre 1955, in possesso di contribuzione accreditata in una sola delle seguenti gestioni: fondo pensioni lavoratori dipendenti; gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti); gestione separata. Solo per chi ha contributi accreditati sia nel fondo pensioni lavoratori dipendenti sia nella gestione separata, il servizio consente anche il calcolo della pensione in regime di totalizzazione tra le due gestioni. Il servizio che non potrà essere utilizzato da chi è già titolare di pensione, nei prossimi mesi verrà progressivamente attivato per tutti i lavoratori in prossimità del conseguimento dei requisiti pensionistici.

Un simulatore della pensione per i più giovani
Per i più giovani, per i quali la lontananza dal momento della pensione non consente di formulare ipotesi sufficientemente attendibili di calcolo della pensione a causa delle troppe le variabili (l`evoluzione retributiva individuale, gli anni e la continuità del lavoro, la scelta del periodo di pensionamento), il ministero e l`Inps annunciano che si sta realizzando un servizio che consentirà entro fine anno di eseguire una simulazione del calcolo della propria pensione. Partendo dall`estratto conto dei contributi effettivamente versati all`Inps, il simulatore della pensione sarà in grado di elaborare differenti scenari previdenziali.

L`Inps nel mirino dei sindacati
La Cisl pensionati chiama in causa l`Inps, per la decisione «adottata senza darne preventiva comunicazione» di accreditare le pensioni ex-Inpdap di marzo per un importo esiguo pari a 2 euro, che «produce un danno nei confronti dei pensionati». Il problema determinato dall`applicazione del conguaglio fiscale per l`anno 2012-2013 per gli importi sopra i 18mila euro, che hanno avuto il recupero del debito fiscale in un`unica soluzione, sulla rata del mese di marzo. La Fnp Cisl spiega di essere intervenuta contro «l`ingiustificato comportamento» dell`Istituto di previdenza che ha assicurato che «dalla prossima mensilità di aprile, il residuo debito fiscale sarà recuperato in più rate, e fino al suo esaurimento, garantendo comunque il doppio del trattamento minimo Inps». Per chi ha un trattamento pensionistico uguale o inferiore al doppio del minimo, il sindacato spiega che «il debito sarà recuperato con la salvaguardia del limite del quinto della pensione».

 

Fonte:

Il Sole 24 Ore