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São Paulo, 10 Dezembro 2018 - 11:18 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 10 Dicembre 2018 - 14:18
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CRISI, UNA FAMIGLIA SU TRE NON PORTA I FIGLI DAL DENTISTA
 
 
 
 

La crisi ora rovina anche il sorriso di due milioni di bambini: una famiglia su 3 ormai non porta piu` i figli dal dentista a causa delle difficolta` economiche. Il 90 per cento degli under 14, pari a 5 milioni di bimbi, avrebbe bisogno dell`apparecchio per i denti ma nel 2012 le terapie ortodontiche sono crollate del 40%, cosi` circa due milioni di bimbi rischiano danni ai denti per colpa della crisi economica.

L`allarme arriva in occasione del ventesimo Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti di Odontoiatria, in corso a Roma. Ed e` a rischio anche la tenuta dell`assistenza odontoiatrica pubblica, da sempre minoritaria nel nostro Paese: la richiesta di prestazioni e` aumentata del 20 per cento nell`ultimo anno, proprio perche` gli italiani stanno cercando in ogni modo di contenere le spese dentistiche.

Il costo medio minimo per un apparecchio ortodontico e una terapia adeguata fra i 6 e i 14 anni e` di 4500-6500 euro, e oggi molti genitori non possono piu` permetterselo. Cresce cosi` la richiesta di pagamenti dilazionati e prestiti, e c`e` addirittura, come hanno riferito i medici, chi chiede un anticipo del Tfr per pagare le cure.

 Cosi` ora l`odontoiatria pubblica rischia di esplodere. Le richieste al SSN sono aumentate del 20% dal 2012 al 2013 ma i 3.500 dentisti che operano nelle strutture pubbliche, erogando circa 4 milioni di prestazioni ambulatoriali all`anno sono ormai al collasso. Il costo medio per due o tre apparecchi da portare per almeno due anni, va dai 2000 ai 3000 euro, mentre per la seconda fase si spendono 2500-3000 euro se ci si rivolge a una struttura pubblica con tariffe calmierate.

 Per ridurre il carico economico sulle famiglie a costo zero per lo Stato, il Collegio dei professori universitari, le Associazioni dei professionisti e le imprese del settore, hanno approvato il primo documento con cui si richiede la possibilita` di detrarre dalle imposte le spese dentistiche e benefici fiscali agli studi che investono in innovazioni tecnologiche per combattere anche la piaga dell`evasione a fronte di un fatturato di 6 miliardi di euro di spesa da parte degli italiani.

Il provvedimento servira` anche a ridurre l`abusivismo che riguarda 15mila operatori senza credenziali che evadono le tasse: sono un pericolo per la salute. ``Le famiglie italiane iniziano a tirare la cinghia anche per la salute di cio` che hanno di piu` caro al mondo, i propri figli, con un risparmio solo temporaneo e con il rischio di un incremento di spesa in futuro`` spiega Antonella Polimeni, presidente del Collegio Nazionale dei Docenti di Odontoiatria e Direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell`Universita` Sapienza di Roma.

In Italia il 90-95% dell`assistenza odontoiatrica e` garantita da studi privati, ma a causa della crisi i genitori portano i bambini dal dentista per la prima visita, ma poi rinunciano alle terapie: alcuni definitivamente, altri chiedono se e` possibile mettere l`apparecchio a distanza di un paio d`anni.

 

Fonte:
Rai News 24