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São Paulo, 10 Dezembro 2018 - 11:20 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 10 Dicembre 2018 - 14:20
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PAPA FRANCESCO IN BRASILE DAL 22 LUGLIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
 
 
 
 

Città del Vaticano  - Papa Francesco sarà in Brasile dal 22 al 28 luglio per la Giornata mondiale della gioventù (Gmg): lo rende noto la sala stampa della Santa Sede che ha pubblicato oggi il programma ufficiale del viaggio.

Tra gli appuntamenti del primo viaggio internazionale di Jorge Mario Bergoglio - nella ‘sua’ America latina - la visita di cortesia alla presidente Dilma Roussef nel palazzo presidenziale Guanabara di Rio de Janeiro nel giorno dell’arrivo (22), un giorno di riposo (23), un pellegrinaggio al santuario mariano di Aparecida (24), la consegna delle chiavi della città e la benedizione delle bandiere delle olimpiadi che si svolgeranno a Rio del 2016, nonché l’avvio formale della Gmg (25), un breve incontro con giovani detenuti, oltre all’Angelus, il pranzo e la Via crucis con i giovani (16), un incontro con “la classe dirigente del Brasile (17), la messa conclusiva della Gmg domenica 28, seguita, prima del rientro, da un incontro con i vescovi dell’America Latina (Celam). Il Papa riparte il 28 sera e torna a Roma lunedì mattina alle 11.

“CHI SI LAMENTA NON E` UN BUON CRISTIANO”  - Anche in mezzo alle tribolazioni, il cristiano non è mai triste ma testimonia sempre la gioia di Cristo. E` quanto affermato stamani da Papa Francesco, durante la Messa alla Casa Santa Marta.

“Entrare in pazienza: quella è la strada che Gesù anche ci insegna a noi cristiani. Entrare in pazienza... Questo non vuol dire essere tristi. No, no, è un`altra cosa! Questo vuol dire sopportare, portare sulle spalle il peso delle difficoltà, il peso delle contraddizioni, il peso delle tribolazioni”, ha detto Bergoglio a quanto riportato dalla ‘Radio vaticana’. “Questo è un processo - mi permetto la parola ‘un processo’ - un processo di maturità cristiana, attraverso la strada della pazienza. Un processo da tempo, che non si fa da un giorno all`altro: si fa durante tutta la vita per venire alla maturità cristiana. E` come il buon vino”. In questo senso, il Papa ha sottolineato che “quando vengono le difficoltà, anche arrivano tante tentazioni.

Per esempio il lamento: `Ma guardi quel che mi viene’... un lamento. E un cristiano che continuamente si lamenta, tralascia di essere un buon cristiano: è il signore o la signora lamentela, no? Perché sempre si lamenta di tutto, no? Il silenzio nel sopportare, il silenzio nella pazienza. Quel silenzio di Gesù: Gesù nella sua Passione non ha parlato di più, soltanto due o tre parole necessarie... Ma anche non è un silenzio triste: il silenzio del sopportare la Croce non è un silenzio triste. E` doloroso, tante volte molto doloroso, ma non è triste”. Ancora, per il Papa, “il paziente è quello che, alla lunga, è più giovane! Pensiamo a quegli anziani e anziane nella casa del riposo, a quelli che hanno sopportato tanto nella vita: Guardiamo gli occhi, occhi giovani, hanno uno spirito giovane e una rinnovata giovinezza. E a questo ci invita il Signore: a questa rinnovata giovinezza pasquale per il cammino dell`amore, della pazienza, del sopportare le tribolazioni e anche - mi permetto di dire - di sopportarci l`uno l`altro. Perché questo dobbiamo farlo anche con carità e con amore, perché se io devo sopportare te, sono sicuro che tu mi sopporti a me e così andiamo avanti nel cammino della strada di Gesù. Chiediamo al Signore la grazia di questo sopportare cristiano che ci dà la pace, di questo sopportare col cuore, di questo sopportare gioioso per diventare sempre più giovani, come il buon vino: più giovani con questa rinnovata gioventù pasquale dello spirito. Così sia”.

 

Fonte:
quotidiano.net