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São Paulo, 17 Dezembro 2018 - 07:58 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 17 Dicembre 2018 - 10:58
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NOVE MILIONI DI ITALIANI IN SOFFERENZA A CAUSA DELLA CRISI ECONOMICA
 
 
 
 
Per effetto della recessione cresce in modo esponenziale l`area della sofferenza e del disagio occupazionale che interessa quasi 9 milioni di italiani in età da lavoro, si tratta di una platea che rappresenta il triplo rispetto a quella stimata allo scoppio della crisi.

A lanciare l`allarme è l`Ires Cgil che analizzando i dati Istat del quarto trimestre 2012, stima in 8 milioni e 750mila le persone che fanno parte di quest`area "grigia": rispetto allo stesso periodo del 2011 equivalgono ad un incremento del 10.3% (cioè 818mila unità in più), mentre rispetto allo scoppio della crisi, ovvero al IV trimestre 2007, l`aumento è del 47.4% (2 milioni e 811mila persone in più).

Crescita costante dal 2007 di precarie part-time involontario
Più nello specifico, nell`ultimo quadrimestre 2012 la cosiddetta area della sofferenza occupazionale che comprende disoccupati, scoraggiati e cassa integrati interessa 4 milioni e 570 mila persone, in aumento di 650mila unità rispetto allo stesso trimestre 2011 (+16,6%). Ancora più forte l`incremento rispetto al quarto trimestre 2007 (+70,1%), quando l`area della sofferenza contava 2 milioni e 686 mila persone, con un incremento di poco meno di 1 milione e 900 mila unità. Dal 2007 fa registrare una crescita costante anche la cosiddetta area del disagio che comprende precari e part time, stimata in 4 milioni e 175 mila unità, 168mila persone in più rispetto al quarto trimestre 2011 (+4,2%), ben 927mila in più rispetto allo stesso periodo del 2007 (+28,6%). «Gli indicatori di questi dati di sintesi, già di per se gravissimi – commenta il presidente dell`associazione Bruno Trentin, Fulvio Fammoni – delineano l`ulteriore deterioramento che attraversa il mercato del lavoro italiano. La crescita tendenziale del tasso di disoccupazione riguarda tutte le ripartizioni territoriali, ma è più marcata nel Mezzogiorno, dove l`indicatore cresce di tre punti e mezzo rispetto al quarto trimestre 2011 e si attesta al 18,3%».


Record nel Mezzogiorno con 5il 6,1% di giovani donne disoccupate

Il record negativo si raggiunge nel Mezzogiorno dove il tasso di disoccupazione giovanile nel quarto trimestre 2012 raggiunge il 46,7% per gli uomini e il 56,1% per le donne, inoltre aumenta l`incidenza della disoccupazione di lunga durata (12 mesi o più) che raggiunge il 54,8% del totale. Per il 2013 preoccupa anche la cassa integrazione che, secondo le proiezioni basate sui dati del primo quadrimestre dell`anno, si può prevedere che per il quinto anno consecutivo supererà il miliardo di ore autorizzate, nonostante il calo per mancanza di fondi della cassa integrazione in deroga.

Oltre l`80% di assunzioni con contratti temporanei

Altro dato interessante, quello delle Comunicazioni obbligatorie che dimostrano che nel 2012 oltre l`80% dei nuovi rapporti di lavoro sono di carattere temporaneo, nella grand emaggioranza nella posizione di dipendente a tempo determinato. Chi lavora con contratti temporanei svolge più di un lavoro all`anno (1,4 in media) ma i contratti che cessano sono più numerosi di quelli attivati. In vista del confronto con il Governo sui contratti a termine Fammoni conferma la posizione della Cgil: «Il problema non è – afferma – come alcuni sostengono, di troppi vincoli, ma nel fatto, incontrovertibile, che manca lavoro e che occorre uno straordinario Piano per il lavoro».

 

Fonte:

Il Sole 24 Ore