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São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 09:32 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 12:32
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BRASILE: NUOVE POSSIBILITÀ PER I LAVORATORI STRANIERI.
 
 
 
 

Il Governo brasiliano ha intenzione di cambiare l’Estatuto do Estrangeiro.


Entro la fine di questo anno il Governo brasiliano dovrà inviare al Congresso nazionale un progetto di legge per modernizzare i regolamenti riguardanti le migrazioni nel Paese (legge 6.815/80).
Il segretario nazionale di giustizia e presidente della Commissione amnistia, Paulo Abrão, ha affermato che l’obiettivo principale è quello di convertire l’attuale Statuto in una Legge d’Immigrazione, rendendola più compatibile con l’ambiente democratico brasiliano, colmando alcuni vuoti, tra cui, la definizione chiara dei diritti degli immigranti nel Paese.


“Nello Statuto attuale, non c’è un capitolo riguardo questo tema. Ciò rappresenta un deficit serio ed è necessario varare una legge sulla condizione di uguaglianza dell’immigrato che riceviamo nel territorio nazionale, nell’esercizio di tutte le sue libertà, diritti civili, politici e sociali che la nostra nazione riconosce ai brasiliani”.
Abrão ha inoltre aggiunto che la legislazione deve eliminare la burocrazia per l’emissione di visti e stabilire meccanismi più veloci e semplici. La proposta di legge propone infatti la creazione di un’Agenzia nazionale dell’immigrazione per venire incontro alle esigenze dei cittadini stranieri. Oggi tale compito è svolto con gravi difficoltà e scarse risorse umane ed economiche dalla Polícia Federal.

Nel suo discorso il Segretario nazionale di giustizia ha sottolineato che la legislazione è stata creata pensando alla sicurezza nazionale e ha bisogno di incorporare una visione più indirizzata alla protezione di coloro che cercano nel Paese l’opportunità di intraprendere un nuovo progetto di vita, secondo i precetti internazionali dei diritti umani.


Il Governo sta inoltre studiando la creazione di un meccanismo per assicurare un trattamento specifico per i casi di apolidia, problema di notevole complessità visti i 4.700 rifugiati di oltre 70 nazionalità differenti in Brasile.
Tra le altre proposte di modifica del progetto di legge, è presente il visto elettronico, realizzato tramite Internet, e l’estensione del periodo di permanenza del turista nel Paese, che passerà da 90 a 180 giorni ogni 12 mesi, prorogabili per più di 30 giorni in caso di viaggi di lavoro.
Vista infatti la rapida crescita economica che il Brasile sta vivendo nell’ultimo periodo, questa nuova legge potrebbe facilitare anche l’arrivo di lavoratori stranieri altamente qualificati.


Del resto, già da alcuni anni, i flussi di immigrazione sono in costante e rapido aumento. Secondo i dati del Consiglio nazionale di immigrazione, nel 2011 il Brasile ha concesso 70.524 visti di lavoro a cittadini stranieri, il 22% rispetto al 2010. La maggior parte di loro è impiegato nei settori del petrolio, del gas e nel campo dell’ingegneria.
(Ilaria Benedetti)

 

Fonte:

immigrazione oggi