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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 17:36 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 20:36
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PENSIONI, COME CAMBIA LA TOTALIZZAZIONE E LA RICONGIUNZIONE DAL 2013
 
 
 
 
Dal 2013 i lavoratori con piu` periodi contributivi accreditati in diverse casse previdenziali possono usufruire di diversi istituti per valorizzarli. Oltre alla ricongiunzione e alla totalizzazione, la legge di stabilità 2013 ha introdotto il nuovo cumulo contributivo  

Il cumulo dei periodi contributivi accreditati presso diverse gestioni previdenziali è stato uno degli istituti più presi in considerazione dal legislatore, al punto che dall`originario istituto della ricongiunzione one­rosa e del trasferimento gratuito della posizione assi­curativa, abbiamo assistito, a partire dalla riforma pensionistica del 1995, ad un succedersi di diversi meccanismi di cumulo o unificazione contributiva.

La riforma Fornero è intervenuta di recente sulla totalizza­zione regolata dal Dlgs n. 42/2006 e la recente legge di stabilità (legge n. 228 del 24 dicembre 2012), a decorrere dal 2013, ha introdotto un nuovo meccanismo di cumulo che si aggiunge agli altri esistenti e offre all`assicurato uno strumento in più per arrivare gratuitamente a maturare un diritto a pensione.

Facciamo il punto quindi di tutti questi istituti e vediamo in queste pagine le recenti novità introdotte dal 2013, oltre alle interessanti precisazioni fornite dall`Inps con messaggio n. 219 del 4 gennaio 2013.

La Ricongiunzione onerosa

A partire dal 1° luglio 2010,  con l`entrata in vigo­re della legge n. 122/2010, tutte le operazioni di ricongiunzione (legge n. 29/1979 e successive modifiche) di contributi da una gestione previden­ziale all`altra sono diventate onerose per l`assicu­rato, compresa la ricongiunzione prevista dall`art. 1, legge n. 29/1979 che consentiva di trasferire la contribuzione accreditata in un fondo alternativo (Inpdap, fondo elettrici e telefonici, Ipost ecc.) presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti Inps. L`onere di ricongiunzione, determinato se­condo le norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo, è pari al 50% della differenza fra l`importo della riserva matematica e l`ammontare dei contributi e degli interessi trasferiti dagli ordinamenti interessati.

Abolizione della costituzione della posizione assicurativa ex lege n. 322/1958 - Dal 31 luglio 2010 è stata abrogata la legge n. 322/1958 e altre norme correlate (art. 12, comma 12 -undecies, del Dl 31.5.2010, n. 78) che consentivano, a colo­ro che cessavano dal servizio senza aver maturato il diritto a pensione, di poter costituire la posizio­ne assicurativa presso il Fpld dell`Inps, trasferendo gratuitamente la contribuzione versata presso un fondo alternativo (Inpdap, fondo elettrici e telefo­nici, Ipost ecc.).

Con l`abrogazione della legge n. 322/1958 non è più possibile, ad esempio, trasfe­rire senza onere alcuno la contribuzione maturata dall`ex Inpdap all`Inps in favore di soggetti: a) cessati dal servizio dopo il 30 luglio 2010, nel­l`ipotesi in cui il trasferimento dei periodi assicura­tivi dovesse avvenire d`ufficio (dipendenti statali); b) tenuti a presentare la prescritta domanda, qualo­ra non vi abbiano provveduto entro il 30 luglio 2010, ancorché la cessazione dal servizio sia av­venuta anteriormente a tale data (dipendenti enti locali, iscritti alle ex Casse Cpdel, Cps, Cpi, Cpug).

Per i predetti soggetti, riguardo ai quali non è più possibile l`unificazione automatica dei periodi as­sicurativi verso il Fpld, vale pertanto la facoltà di chiedere la ricongiunzione onerosa. 

La novità della legge 228/2012 – L`art. 1, comma 238 della legge n. 228/2012, legge di stabilità 2013, ha riaffrontato la questione della costituzione della posizione assi­curativa che dal 31 luglio 2010, dopo l`abrogazio­ne della legge n. 322/1958 non è più consentita nel nostro ordinamento previdenziale. L`unica for­ma di trasferimento della contribuzione maturata nelle gestioni del pubblico impiego all`Inps è, come abbiamo visto, la ricongiunzione onerosa.

Ai fini dell`applicazione della legge n. 322/1958 per cessazioni dal servizio intervenute entro il 30 luglio 2010 è stata posta una distinzione tra dipendenti statali e dipendenti degli enti locali. Per i primi la costituzione di posizione assicurativa è da conside­rarsi attivabile d`ufficio e non a seguito di domanda. Pertanto, i dipendenti statali cessati entro il 30.7.2010 (senza diritto a pensione Inpdap) possono ancora oggi invocare la costituzione di posizione assicurativa gratuita presso l`Inps nonostante non ab­biano prodotto espressa domanda entro il 30.7.2010. Diversamente, per i dipendenti di enti locali che non avessero inoltrato relativa domanda entro il 30.7.2010, unitamente ai dipendenti di enti locali cessati a partire dal 31.7.2010, l`istituto della costituzione di posizione assicurativa gratuita presso l`Inps doveva intendersi non più applicabile.

Ora il discrimine tra le due categorie di lavoratori (dipendenti statali e di enti locali) legato alla presen­tazione della domanda entro il 30 luglio 2010 è superato. La legge di stabilità 2013, infatti, stabilisce che anche per gli iscritti alle Casse pensioni di dipen­denti pubblici elencate di seguito per i quali sia venuto a cessare, entro il 30 luglio 2010,  il rapporto di lavoro senza il diritto a pensione, si provvede, a domanda, alla costituzione, per il corrispondente pe­riodo di iscrizione, della posizione assicurativa nel­l`assicurazione generale obbligatoria, mediante ver­samento dei contributi determinati secondo le nor­me della predetta assicurazione.

In sostanza, in pre­senza delle condizioni previste, anche un dipenden­te di ente locale può ancora oggi attivare la doman­da di costituzione della posizione assicurativa. Le Casse interessate sono:

- Cassa pensione per i dipendenti degli enti locali (Cpdel);

- Cassa per le pensioni ai sanitari (Cps);

- Cassa per le pensioni agli insegnanti d`asilo e di scuole elementari parificate (Cpi);

- Cassa per le pensioni agli ufficiali giudiziari e agli aiutanti ufficiali giudiziari (Cpug).

L`importo di tali contributi è portato in detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, dell`even­tuale trattamento in luogo di pensione spettante all`avente diritto. L`esercizio di tale facoltà non dà comunque diritto alla corresponsione di ratei ar­retrati di pensione.

In breve - Per tali soggetti le possibilità di andare in pensio­ne, prima dell`emanazione della legge di stabilità, erano così legate a due opzioni:

-  attendere la maturazione dei requisiti minimi di contribuzione ed età per accedere alla pensione erogata dall`ex Inpdap pur avendo già cessato il rapporto di lavoro;

-  ricongiungere presso l`Ago Inps i contributi pa­gando il relativo onere, sul presupposto che l`assi­curato avesse però in essere una posizione contri­butiva presso l`Inps.

Ora la nuova norma permette la costituzione della posizione assicurativa presso il Fpld Inps in modo gratuito e senza la necessità che l`interessato sia iscritto a quest`ultima forma di previdenza o deb­ba almeno far valere l`iscrizione presso due forme alternative all`assicurazione generale obbligatoria, come è previsto per la ricongiunzione ai sensi dell`art. 1, legge n. 29/1979.

 

Fonte:

Business Vox

Franco Rossini