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São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 02:50 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 05:50
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PREVIDENZA COMPLEMENTARE, I 5 PIANI INTEGRATIVI PIÙ RICHIESTI
 
 
 
 

Lo scorso anno i Piani Integrativi di Previdenza collegati a gestioni separate hanno ottenuto un utile medio anno lordo del 4,84%, meglio del 3,5% dell’anno precedente. Nel settore della previdenza complementare, questi sono i soli strumenti finanziari che possono usufruire delle direttive di contabilizzazione al costo storico. Si tratta di un elemento di grande rilevanza, perché significa che i Pip sono stati toccati in modo marginale dalla crisi delle piazze finanziarie.

I Piani Integrativi di Previdenza, anche se riescono ad ottenere dei rendimenti superiori rispetto alle classiche polizze vita che lo scorso anno hanno registrato un rendimento del 3,9%, questa maggiore stabilità non rende questi prodotti migliori delle Pip unit linked, che nel 2012 hanno reso l’8,9%. In ogni caso è importante sottolineare che durante la grave crisi finanziaria del 2008 i Pip unit linked persero mediamente il 24,9%, mentre i Pip legati a gestioni seprate avevano messo a segno una performance del 3,5%.

Come avviene per i fondi aperti e negoziali, anche questi strumenti di previdenza complementare beneficiano della deduzione fiscale fino a un massimo di 5.164,57 euro all’anno. Nel 2012 le adesioni ai Pip sono salite del 22%, toccando quota 1.451.995 iscritti. A contribuire alla raccolta ci ha pensato soprattutto Poste Italiane. Infatti, grazie alla gestione Posta pensione, Poste Vita ha evidenziato un +5,41% con un patrimonio di 1,492 miliardi di euro e circa 500mila aderenti.

I premi medi sono contenuti (1.000 euro l’anno), ma non va scordato che si tratta di una pensione di scorta. Inoltre, il fondo delle Poste ha un costo molto basso rispetto alla media del settore. L’indicatore sintetico di costo (Isc) a 5 anni è dell’1,65%, ma a 35 anni scende all’1%.

 Tra i migliori 5 Pip del 2012 troviamo Pramerica Life di F. Pramerica Previdenza (+6,15%), Ina Assitalia di Previdenza Solida (5,81%), Ina Assitalia di Euroforte Previdenza (+5,61%), Vittoria Assicurazioni di Vittoria Previdenza (+5,57%) e Assicurazioni Generali di Gesav Global (+5,42%).

 

Fonte:
Trend Online