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São Paulo, 15 Dezembro 2018 - 00:30 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 15 Dicembre 2018 - 03:30
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DA 91MILA A 40MILA EURO MENSILI LA TOP TEN DELLE PENSIONI D`ORO INPS
 
 
 
 


Confermato in testa l`ex manager Telecom, Sentinelli. Le cifre fornite alla Camera dal sottosegretario al Lavoro, Carlo dell`Aringa. Il presidente Luigi Giampaolino
è il numero 1 della Corte dei conti


ROMA - Pensioni d`oro, anzi di platino. Se la metà dei pensionati italiani se la deve cavare con un assegno inferiore ai mille euro al mese, c`è chi quella cifra, sempre al mese, la moltiplica per novanta. Il trattamento più alto erogato dall`Inps, pur se lordo, tocca quota 91.337,18 euro.

Lo ha reso noto il sottosegretario al Lavoro, Carlo dell`Aringa, rispondendo in commissione Lavoro della Camera a un`interrogazione di Deborah Bergamini (Pdl). Scorrendo la "top ten" previdenziale fornita dal sottosegretario, c`è un salto fra il primo e il secondo posto, che si ferma a 66.436,88 euro. Ancora uno scalino per arrivare ai 51.781,93 e ai 50.885,43 euro del terzo e quarto posto. Poi la situazione si stabilizza, con i restanti "classificati" dal quinto a decimo posto che restano nella fascia dei 40mila euro, esattamente da 47.934,61 a 41.707,54. 

Una lista che, pur costruita a norma di legge e in base a una marea di contributi versati "dimostra quanto sia urgente un intervento sulle pensioni d`oro" ha commento la Bergamini, perché "il tema coinvolge una questione di equità e di coesione sociale", soprattutto nel contesto della crisi economica. "I dati sono impressionanti e dimostrano tutta la portata distorsiva di quel criterio retributivo dal quale ci stiamo fortunatamente allontanando grazie alle riforme degli ultimi anni".

Detto questo, è chiaro che un minuto dopo la diffusione della classifica è partita la caccia ai "ricchi in pensione", cui di sicuro non spetta un futuro da panchina al parco. Secondo quanto riferisce il sito del Sole 24 ore la palma d`oro va a Mauro Sentinelli, cui va appunto l`assegno di gran lunga più pesante, quello che supera i 91 mila euro lordi. E` un ex-manager e ingegnere elettronico della Telecom che ha visto lievitare le entrate negli ultimi due anni di un altro migliaio di euro al mese e che comunque era in testa alla classifica degli assegni Inps già nel 2012. 

Il secondo posto, quello a quota 66 mila, resta misterioso: l`interrogazione parlamentare ad opera della Bergamini ha ottenuto infatti risposta sulle quantità, non sui nomi. Il terzo posto comunque, da quanto si può dedurre dall`incrocio dei dati, appartiene a Mauro Gambaro, un novarese di 67 anni anche lui già presente nelle classifiche del passato. E` l`ex direttore generale di Interbanca e dell`Inter football club e intasca un vitalizio mensile lordo di quasi 52 mila euro. Lo segue, al quarto posto, Alberto De Petris, anche lui ex manager Infostrada e Telecom. Quinto nella lista Germano Fanelli, "re" della componentistica elettronica e dei semiconduttori.

Fin qui il quintetto di testa. Dal sesto posto in poi la classifica si fa più ardua da comporre e l`attribuzione dei posti più incerta. Fra gli accreditati al vitalizio dorato c`è Vito Gamberale, cui andrebbe l`assegno che si aggira sui 45 euro lordi mensili. Cifra cui si avvicinerebbero anche Alberto Giordano, ex vertice della Cassa di Roma e Federico Imbert, ex JP Morgan. 

Va ripetuto che si tratta di assegni maturati nella più totale legalità e correttezza, ma certo le cifre fanno impressione, visto che sono molto, molto più alte del reddito medio annuo di una famiglia italiana che sta ben sotto i 30 mila euro. Va anche sottolineato che su tali assegni incide una pesante fiscalità generale, più i prelievi applicati alle rendite più alte. "Benché gli interventi in materia siano delicati, anche sul fronte della costituzionalità, e avendo cura di evitare le colpevolizzazioni verso chi trae beneficio da tali trattamenti,  è evidente che equità e solidarietà non sono temi trascurabili, specialmente in tempi di crisi e di gravi sacrifici per tutti" ha commentato ancora la Bergamini.
 
 
 
 Fonte: repubblica