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São Paulo, 15 Dezembro 2018 - 00:32 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 15 Dicembre 2018 - 03:32
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SICUREZZA, RITIRI E MAXI TRASFERTE: I GUAI DEL MONDIALE IN BRASILE
 
 
 
 

Le squadre faranno più di 5 milioni e mezzo di chilometri per spostarsi tra le varie sedi: dopo il sorteggio tante grandi stanno pensando a cambiare quartier generale. L`Italia andrà vicino Rio de Jainero ma la prima partita è a 5 ore d`aereo. Manaus tiferà azzurri dopo le accuse di Hodgson. Il problema della sicurezza
dall`inviato ENRICO CURRO`
    
RIO DE JANEIRO  - I problemi per il governo, per la Fifa, per la Cbf (la federazione calcistica brasiliana) e per il Loc, il comitato organizzatore, non mancano di ingrossarsi ogni giorno. E se fino a giugno il Mondiale va in letargo, le polemiche, dopo il contestato sorteggio di venerdì scorso, non ci pensano nemmeno. "Le 32 squadre faranno 5 milioni e mezzo di chilometri", annota il quotidiano paulista Estado, mentre è scoppiata la guerra dei ritiri, per accaparrarsi in extremis il quartier generale meno scomodo. La data limite è il 18 dicembre e c`è chi ha cambiato i piani: Germania e Svizzera andranno a Porto Seguro, più vicino alle partite, che per i tedeschi sono tutte nel Nordeste. L`Italia ha invece confermato Mangaratiba, a est di Rio: il campo di allenamento interno al Portobello Resort permette il quotidiano monitoraggio dello stato di fatica e accelera il recupero, un incubo dati gli spostamenti lunghi e gli sbalzi climatici. L`incognita resta il debutto con l`Inghilterra, il 15 giugno a Manaus. Al di là degli oltre 4mila chilometri e delle 4 ore e 23` di aereo tra Rio e la capitale dell`Amazzonia, lo staff della Figc sta verificando sul posto i disagi per temperatura e tasso di umidità: in giugno si possono sfiorare i 40 gradi e il 90%, né l`anticipo dell`orario per la tivù (dalle 21 alle 18) aiuta Prandelli.

Il soccorso arriva ancora dal sindaco di Manaus, Arthur Virgilio Neto. "Posso assicurare agli azzurri che avranno un tifo mai visto". Cresce,
infatti, la tensione tra la nazionale di Hodgson e la città, innescata dalle dichiarazioni del ct,  che avrebbe preferito evitare la destinazione amazzonica e ha commesso l`errore di dirlo. I tabloid inglesi si sono immancabilmente tuffati nella vicenda. "Manaus è una delle città più pericolose del mondo, in mano ai trafficanti di droga e agli omicidi. Ed è anche carissima". La sintesi del Daily Mirror prepara un bell`ambientino.

Ma l`organizzazione del Mondiale è sempre più sotto accusa anche in Brasile: per Il superdeficit dello stato di Rio per Coppa e Olimpiadi (già 1,3 miliardi di reais in 10 mesi), per la sovrastima dei benefici economici del Mondiale (non si raggiungeranno i 730 mila nuovi posti di lavoro, né i 142 miliardi di ricavi, né i 600 mila turisti) e appunto per la citata guerra dei ritiri: il governo ha speso 138 milioni di reais per le 83 sedi potenziali, delle quali solo 32 saranno utilizzate. Se non bastasse, riecco il sorteggio e i mille sospetti che ha generato tra le nazionali europee, esclusa la fortunatissima Francia. "Spagna-Olanda al primo turno: i campioni del mondo contro i vicecampioni. Come è possibile?". L`interrogativo è del portiere spagnolo Casillas. E non è certo l`unico.

L`ultimo guaio, che proprio non ci voleva per l`immagine già abbastanza offuscata del calcio brasiliano nella lunga vigilia del Mondiale, è la scena della battaglia di Joinville, lo stadio dello stato di Santa Catarina dove si è giocata, in campo neutro, la partita tra Vasco e Atletico Paranaense. Era l`ultima giornata del Brasileirao, il campionato di serie A, e vedere gli ultrà delle due squadre che si picchiavano selvaggiamente e un uomo esanime preso a calci è stata un`ulteriore, pessima pubblicità, anche se adesso le autorità si affannano a ricordare che in giugno, per la Coppa del mondo, non sarà la stessa cosa e che sulla sicurezza di squadre, tifosi e turisti vigileranno ben 120 mila soldati, oltre la metà partita dei quali in borghese. Inoltre la connivenza con i violenti  -  che non è un`esclusiva del calcio italiano, ma la cosa non consola - viene denunciata apertamente: il Vasco da Gama, retrocesso tra l`altro proprio dopo l`1-5 con l`Atletico quando la partita interrotta per più di un`ora è ripresa, avrebbe finanziato la trasferta degli ultrà e non avrebbe mai preso le distanze dai più pericolosi, nemmeno a seguito degli analoghi incidenti di agosto, a margine della partita col Corinthians.

 

Fonte:
La Repubblica