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São Paulo, 18 Dezembro 2018 - 17:24 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 18 Dicembre 2018 - 20:24
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NATALE DI CRISI: GLI ITALIANI STRINGONO LA CINGHIA, MA TORNA LA VOGLIA DI FARE REGALI
 
 
 
 

(AGI) - Roma, 7 dic. - Non rinunceranno ai regali ma quasi sei italiani su dieci sono pronti a spendere meno rispetto allo scorso Natale e aumenteranno gli acquisti di importi minimi.
  Diminuisce anche il budget: oltre nove italiani su dieci non spenderanno oltre 300 euro. Questi, in sintesi, i risultati di un`indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche sugli acquisti e le intenzioni di spesa per le prossime festivita` natalizie. Rispetto allo scorso anno si tagliera` prevalentemente su abbigliamento, calzature, viaggi, elettrodomestici, vino. Andra` meglio per giochi (soprattutto elettronici), libri, prodotti per la cura della persona e l`elettronica in generale, con smartphone, tablets e cellulari in testa. Tengono, anche se a fatica, i generi alimentari.
  Il 40,5% degli italiani e` intenzionato a mantenere invariato il proprio budget di spesa natalizia e solo l`1,8% e` pronto ad aumentarlo. Nel dettaglio, ben il 31,5% dei consumatori stanziera` un budget inferiore ai 100 euro, il 63,5% tra i 100 e i 300 euro. Soltanto il 5% e` intenzionato a spendere oltre 300 euro per i regali. A ridurre la spesa sono in prevalenza i consumatori piu` giovani (fino a 34 anni) e quelli piu` avanti negli anni (oltre 64 anni), le donne piu` degli uomini, i residenti nelle grandi aree metropolitane, in cui tendono a concentrarsi i tratti piu` evidenti della crisi in atto. Ma nonostante il clima dimesso, la stragrande maggioranza degli italiani (quasi l`86%) non rinuncera` al rito dei regali di Natale i cui destinatari saranno principalmente i familiari piu` stretti (coniuge, figli, genitori, fratelli per il 55,9%); seguono altri parenti in generale (50,7%), "altri conoscenti", le persone magari con le quali si intrattengono rapporti di lavoro (40,7%), gli amici (39%). Ben il 42,8% spendera` per se`. I prodotti alimentari sono in cima alle preferenze d`acquisto. Tre italiani su quattro, infatti, faranno regali "gastronomici" seguiti da giocattoli e giochi per bambini (61%); bene anche libri, smartphone e prodotti per la cura della persona, in aumento rispetto al 2012; mentre articoli di abbigliamento, calzature e vino, ma anche regali piu` importanti, come elettrodomestici e viaggi, saranno, invece, meno presenti quest`anno sotto l`albero.
  Anche nel 2013 sara` la grande distribuzione a fare la parte da leone ma a incalzarne il primato saranno i punti vendita tradizionali, senza considerare la progressiva scalata del web, canale oramai caratterizzato da una continua e piu` che mai inesorabile espansione. Uno strumento, quello dell`acquisto on line, cui sono intenzionati a ricorrere per i regali di questo Natale quasi quattro giovani su dieci sotto i 35 anni.
  Tra coloro che si apprestano a fare i regali di Natale, diminuisce la quota di chi effettua i propri acquisti a novembre (oltre 11 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre la quota maggiore, peraltro in crescita in modo abbastanza marcato (42,5% contro il precedente 33,6%), si ridurra` invece all`ultimo momento utile, ovvero nella seconda meta` di dicembre.

CONFESERCENTI, MALGRADO CRISI TORNA LA VOGLIA DI REGALI

Nemmeno la crisi e` riuscita ad intaccare il valore simbolico ed affettivo del Natale e, nonostante le difficolta`, gli italiani tornano a spendere per i regali di Natale. Doni magari meno ambiziosi ma in grado di offrire un`emozione, un messaggio di amore o di amicizia. Tanto che in media gli italiani spenderanno 170 euro per fare i regali. Secondo quanto rilevato dal sondaggio Confesercenti-SWG, quest`anno il 12% dei nostri connazionali che faranno regali - circa 5,4 milioni di persone - ha intenzione di spendere per i doni piu` dello scorso anno: una quota in salita di tre punti rispetto al 2012 e la prima inversione di tendenza dal 2010. Diminuiscono anche - e pure questa e` una novita` - gli italiani che dichiarano di voler spendere di meno, che passano dal 64% al 57% del totale del campione. Il 31% manterra` invariato il budget dedicato ai doni: lo scorso anno era il 27%.
  La voglia di regalo, dunque, sconfigge la crisi. Ma le difficolta` economiche si fanno sentire lo stesso: aumentano gli italiani che cercheranno di limitare le spese per i regali di tutti, che passano dal 5 all`8% del totale campione. Ma ci rimette anche la sfera privata: cresce infatti il numero di persone che risparmiera` sul dono per se` stesso (dal 15 al 16%) - ed i giovani si dimostrano i piu` altruisti - per il coniuge/partner (dal 5 al 6%) e addirittura per i bambini (dall`8 al 9%) che troveranno pacchi e pacchetti colorati sotto l`albero ma di valore economico magari piu` modesto. Finisce la spending review sui regali per gli amici: su questi tentera` di risparmiare il 14% degli italiani, il 3% in meno rispetto allo stesso anno. Cala - dell`1% - anche la pattuglia di chi tenta di ridurre il badget per i parenti: erano il 17% nel 2012, quest`anno sono il 16%.
  Tra i canali d`acquisto scelti dagli italiani per i propri doni spicca l`aumento di internet, mezzo che verra` utilizzato dal 21% degli italiani, il 5% in piu` rispetto allo scorso anno. Ma tornano a crescere, ed e` anche in questo caso la prima inversione di tendenza dal 2010, anche i connazionali che acquisteranno presso piccoli negozi (il 21%, il 4% in piu` del 2012) - e, fatto significativo, sono soprattutto giovani ed anziani - e nei mercatini (14%, con un aumento del 3%). Calano di quattro punti percentuali, invece, le preferenze per le grandi strutture commerciali, che rimangono comunque il canale maggioritario: il 41% degli italiani comprera` i regali per il Natale 2013 in un centro commerciale.

Fonte:

(AGI) .