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São Paulo, 17 Dezembro 2018 - 07:54 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 17 Dicembre 2018 - 10:54
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FONDI PENSIONE: NEL 2013 I RENDIMENTI BATTONO IL TFR
 
 
 
 

I fondi pensione battono il Tfr per il rendimento anche nel 2013. Lo rileva il presidente della Covip, Rino Tarelli, nella relazione annuale dell`Autorità di vigilanza del comparto che è stata presentata oggi. I fondi pensione negoziali hanno reso in media il 5,4%, mentre l`8,1% è stato il rendimento medio dei fondi pensione aperti. Ma c`è un altro dato che colpisce nei dati diffusi oggi: sale, infatti, a 1,4 milioni il numero degli iscritti ai fondi pensione che ha sospeso i versamenti, soprattutto a causa del protrarsi della crisi economica. A fine 2012 i contribuenti silenti erano 1,2 milioni. L`incidenza dei non versanti, si legge nella relazione, è «contenuta nel comparto dei fondi negoziali (circa 200mila iscritti) e dei fondi preesistenti (circa 100 mila iscritti), mentre risulta assai più significativa nelle forme promosse da intermediari finanziari e assicurativi, che totalizzano oltre un milione di non versanti».

La ripresa economica debole, quindi, rischia di mettere ancora sotto pressione la tenuta dei sistemi pensionistici europei, compresi quelli riformati da poco come il sistema previdenziale italiano. Secondo Tarelli, «la persistente fragilità del quadro macroeconomico europeo, lascito pesante della crisi finanziaria ed economica, rischia di mettere sotto ulteriore pressione la tenuta dei sistemi pensionistici, anche di quelli appena riformati». I continui progressi nella longevità, ha aggiunto Tarelli, «e la diffusa precarietà delle carriere lavorative erodono la base contributiva del pilastro pubblico a ripartizione e possono tradursi in pensioni inadeguate rispetto ai bisogni».

Tornando ai numeri , i pip (i piani individuali di previdenza), attuati tramite prodotti di ramo III, hanno reso il 12,2%, ha aggiunto Tarelli. Nello stesso periodo, il Tfr si è rivalutato dell`1,7%. Considerando il periodo tra il 2000 e il 2013 il rendimento cumulato dei fondi pensione negoziali è stato del 48,7% rispetto al 46,1% ottenuto dal Tfr. Per i fondi pensione, inoltre, bisogna considerare il vantaggio del contributo versato dai datori di lavoro oltre ai benefici fiscali previsti dalla legge.

Illustrando la relazione annuale, Tarelli ha ricordato che l`Autorità vigila su una platea di 510 fondi che gestiscono 116,4 miliardi di risparmio previdenziale di 6,3 milioni di lavoratori iscritti pari al 7,5% del Pil: «Una percentuale in progressiva crescita ma ancora lontana da quella di altri paesi». Considerando anche il risparmio delle Casse previdenziali vigilate dalla Covip, si aggiungono altri 61 miliardi e si arriva a 177 miliardi e a 8 milioni di iscritti, pari al 10% del Pil. La raccolta lo scorso anno è stata di 12,5 miliardi, di cui 5,2 miliardi provenienti da flussi di Tfr destinati alla previdenza complementare. La vigilanza della Covip lo scorso anno ha puntato sulla riorganizzazione e la concentrazione, ha detto Tarelli, e alla fine dell`anno si registrano oltre 30 fondi in meno.

 

Fonte:
Il Sole 24 Ore