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São Paulo, 19 Dezembro 2018 - 05:54 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 19 Dicembre 2018 - 08:54
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CRESCITA, L`OCSE PROMUOVE L`ITALIA MA MOODY`S TAGLIA LE STIME: PIL A -0,1%
 
 
 
 
"Si delinea una fase positiva per l`Italia". Lo rivela l`Ocse secondo cui  per il nostro Paese il superindice di giugno si attesta a +0,1%. La crescita nell`eurozona conferma invece "uno slancio stabile" (-0,04%) nonostante il calo dello 0,23% su base sequenziale relativo alla Germania. Stabili gli Stati Uniti mentre per il Giappone emergono segnali di interruzione della fase positiva degli ultimi mesi. Crescita, l`Ocse promuove l`Italia Ma Moody`s taglia le stime: Pil a -0,1%

In Russia e Cina si conferma poi una crescita in linea con i trend di lungo termine. Al di sotto, invece, il Brasile. Con il superindice, l`Ocse, l`Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, prevede l`evoluzione del ciclo economico di un Paese.

Ma Moody`s taglia le stime di crescita - Se secondo le previsioni Ocse sembra che si apre qualche spiraglio positivo per l`Italia, ci pensa però Moody`s a spegnere gli entusiasmi. L`agenzia di rating infatti taglia le stime sul Prodotto interno lordo del nostro Paese per quest`anno, con la previsione che passa dal precedente +0,5% a -0,1%.

L`Italia mancherà dunque gli obiettivi governativi di deficit/Pil sia per il 2014 sia per il 2015, collocandosi quest`anno e il prossimo a quota 2,7%, con "rischi significativi" di sforare ulteriormente, secondo Moody`s.

"Riforme più complicate se la crescita si indebolisce" - Una minore crescita "complica il passaggio e la realizzazione dell`agenda di riforme strutturali del governo Renzi", dicono ancora all`agenzia di rating, secondo cui "la lentezza nel procedere sulle riforme suggerisce che la popolarità del governo non si è ancora tradotta in spinta politica" a favore di "un insieme di riforme più ampio". Secondo Mooody`s, con le sue affermazioni il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, ha rivelato "le difficoltà dell`Italia nel rendere permanenti le riduzioni di spese di fronte alla pressione politica".

 

FONTE: 

TG 24