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São Paulo, 18 Dezembro 2018 - 21:32 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 19 Dicembre 2018 - 00:32
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COMITES, DISASTRO ANNUNCIATO
 
 
 
 

ALDO ZENONI - Tutti in piedi per una standing ovation! Ci sono riusciti a distruggere i Comites con la loro stupida pretesa di raffazzonare le elezioni all’improvviso, di corsa e con regole cretine.


Le prime notizie che mi arrivano a spizzichi e bocconi stanno delineando il quadro di un disastro di proporzioni bibliche almeno in Europa dove vive la metà degli italiani all’estero.
La Spagna non avrà un Comites: nessuna lista a Madrid, nessuna lista a Barcellona. Metà della Francia non avrà Comites: nessuna lista a Lilla, nessuna lista a Nizza.
La Danimarca non avrà un Comites, la Grecia non avrà un Comites. E così via.
E nella maggioranza dei posti è stata presentata una sola lista spesso la “lista del patronato”. Qualche miracolo è riuscito a farlo il MAIE in località come San Gallo, Stoccarda, Principato di Monaco, Berlino, Zurigo E FI in posti come Londra e Berlino.


Regole cretine, dicevo. Se chi le ha stilate aveva come obiettivo la fine degli organi di rappresentanza, ha raggiunto l’obiettivo. Se invece era in buona fede, delle due l’una: o era un fesso o era un marziano. Perché solo un marziano può ignorare che anche in Italia le firme dei presentatori sono un grosso problema. Andatelo a chiederlo a Cota, che per irregolarità nella raccolta delle firme, è decaduto da Presidente della Regione Piemonte. Andatelo a chiedere a Formigoni sotto processo. Andatrelo a chiedere a Storace con il suo Laziogate.
Malgrado in Italia le firme possano essere autenticate anche da consiglieri regionali, provinciali,comunali e circoscrizionali, spesso per arrivarci vengono fatti imbrogli o comunque ci si arriva col fiatone.


Se è difficilissimo in Italia, figuriamoci all’estero. 100 firme in posti piccoli e 200 in quelli grandi, davanti ad un funzionario del Consolato con esibizione di documento, sono traguardi al limite dell’impossibile.
Per capire meglio i termini dell’idiozia, si pensi che per presentare un partito non rappresentato in Parlamento alle elezioni politiche in tutta Europa l’anno scorso sono bastate 125 firme. Tante quante servono per un Comites piccolo piccolo.
Fra la mancanza di liste e liste uniche, non voterà quasi nessuno. Anche perché uno dovrebbe proprio ardere del desiderio di votare per sottoporsi alla procedura che prevede si vada a fare una fotocopia di un documento per poi allegarla ad un modulo da scaricare da internet e compilare.


Insomma la "soluzione finale" che non era riuscita ad un sottosegretario soprannominato Attila, sta riuscendo benissimo ai “buonintenzionati”.

 

Fonte:
L`Italiano