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São Paulo, 15 Dezembro 2018 - 00:31 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 15 Dicembre 2018 - 03:31
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DISOCCUPAZIONE AL 13,4%, NUOVO RECORD STORICO. IN ITALIA SEMPRE PIÙ GIOVANI SENZA LAVORO
 
 
 
 
giuseppe bottero

E’ come se l’inverno avesse spazzato via tutti i segnali positivi: il 2014 si chiude in piena emergenza lavoro. A novembre, spiegano i dati dell’Istat, il tasso di disoccupazione ha raggiunto quota 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,9 punti nei dodici mesi. Rispetto ad ottobre, sono andati in fumo 48mila posti: il tasso di occupazione, pari al 55,5%, diminuisce così di 0,1 punti percentuali.  

 

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 457 mila, aumenta dell’1,2% rispetto al mese precedente (+40 mila) e dell’8,3% su base annua (+264 mila).Numeri da brivido anche per i giovani:i disoccupati tra i 15-24enni sono 729 mila. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari al 12,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,1 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero - spiega l’istituto di statistica - la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di un posto, è pari al 43,9%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,4 punti nel confronto tendenziale. 

 

In un panorama così nero, un dato apparentemente in controtendenza: il numero di inattivi diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 2,2% rispetto a dodici mesi prima.  

 

Scenario diametralmente opposto, invece, in Germania, dove scende al minimo storico la disoccupazione: a dicembre il tasso è sceso al 6,5% e il numero dei senza lavoro è calato di 27mila unità contro le 5mila attese dagli economisti.  

 

Ma l’intera Eurozona, secondo i dati pubblicati da Eurostat, è in deflazione. A dicembre il livello dei prezzi ha fatto segnare una flessione dello 0,2% su base annua. A novembre, l’inflazione aveva fatto segnare un +0,3%. Pesa il crollo dei prezzi dell’energia (-6,3% rispetto al -2,6% di novembre), stabili cibo, alcol e tabacco.

 

Fonte:
La Stampa