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São Paulo, 17 Dezembro 2018 - 15:07 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 17 Dicembre 2018 - 18:07
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EMERGENZA IDRICA IN BRASILE: NON PIOVE PIÙ, "GRAZIE" ALLA DISTRUZIONE DELLA FORESTA AMAZZONICA
 
 
 
 

Di Emanuele Vena

L`allarme è stato lanciato da Izabella Teixeira, Ministro per l`Ambiente. Rio de Janeiro, San Paolo e Minas Geiras, i tre stati più popolosi del Brasile, soffrono una grave emergenza idrica. La situazione - definita dal ministro "delicata" e "preoccupante" - sarebbe la peggiore sin dal 1930. In alcune zone, come Rio de Janeiro, addirittura la peggiore di sempre, secondo il segretario all`Ambiente Andre Correa.

Cause ed implicazioni

La causa dell`emergenza idrica è da ricercare nel clima brasiliano, con particolare riferimento alle precipitazioni piovose. Solo a San Paolo, secondo i calcoli, l`acqua caduta dal cielo in quella che è definita come la "stagione delle piogge" sarebbe appena un terzo di quella preventivata. Tra i motivi c`è anche la costante distruzione della foresta amazzonica che, secondo gli esperti, sta perdendo la sua funzione regolatrice del clima.

Riguardo alle conseguenze, la situazione non potrà che avere un forte impatto su settori come quello energetico ed in particolar modo idroelettrico, che si ritroveranno ad usufruire di un`offerta di acqua decisamente inferiore alla quantità richiesta. Per non parlare di altri settori in cui l`utilizzo di acqua è fondamentale, come ovviamente quello agricolo.

Non vanno dimenticate ovviamente le conseguenze sui cittadini residenti. A San Paolo sono frequenti le situazioni di interruzione idrica, che interessano centinaia di migliaia di abitanti. Altrove non va meglio: a Rio de Janeiro il bacino idrico più importante è crollato ad un livello ormai pari a zero, il peggiore dai tempi della sua costruzione. Lo stesso vale per altre città, come Cantareira e la già citata Minas Gerais.

Quali contromisure?

Per contrastare il problema, le autorità hanno proceduto innanzitutto ad informare industrie e cittadini residenti della necessità di razionare l`utilizzo di acqua solo per scopi essenziali. A Rio e Minas Gerais, per esempio, è stato richiesto un taglio del 30%. C`è chi, per far digerire tali richieste, ha avanzato anche la proposta di appositi incentivi, come il governatore di San Paolo Geraldo Alckmin.

Ma le misure non bastano, e la situazione di emergenza alimenta inevitabilmente le proteste. E mentre a San Paolo spuntano murales che evidenziano la precarietà della situazione, montano le polemiche da parte dell`opposizione politica, che ha gioco facile nel denunciare la carenza di programmazione da parte degli attuali governanti brasiliani. Tra i maggiori indiziati lo stesso Alckmin, accusato di aver taciuto tali problemi alla popolazione per evitare intoppi nella corsa alla rielezione, coronata con successo nell`ottobre scorso. Un silenzio che, secondo l`accusa, avrebbe ulteriormente peggiorato una situazione ormai già ben oltre il limite della sostenibilità. E ora il governo Rousseff trema: in questa fase di congiuntura economica, il persistere dell`emergenza idrica potrebbe dare un`ulteriore colpo alla salute del Paese.

 

Fonte:
International Business Times