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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 17:33 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 20:33
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EURISPES: 47% ITALIANI NON ARRIVA A FINE MESE; 45% EMIGREREBBE, 40% RIVUOLE LIRA
 
 
 
 

(AGI) - Roma, 30 gen. - Quasi un italiano su due non riesce ad arrivare a fine mese e deve attingere ai propri risparmi per far quadrare i conti. Le persone che vorrebbero trasferirsi all`estero sono quasi il 45,4% mentre piu` del 40% rivuole la lira. E` quanto emerge dal Rapporto Italia 2015 dell`Eurispes in cui si sottolinea che gli italiani si trovano in piena `sindrome del day by day` e resistono ai contraccolpi della crisi e alle difficolta` economiche vivendo alla giornata. La condizione economica delle famiglie e` peggiorata nel 76,7% dei casi. Con un aumento di 16,4 punti percentuali rispetto al 2014, quest`anno il numero di quanti non riescono ad arrivare alla fine del mese con le proprie entrate si attesta al 47,2%.
  Moltissimi sono costretti ad usare i propri risparmi per far quadrare i conti: il 62,8% (in forte aumento rispetto al 51,8% di un anno fa).

Vivere nel Bel Paese? Una sfortuna, per quattro italiani su dieci (39,5%) tanto che aumentano anche le persone che vorrebbero trasferirsi all`estero (quasi il 45,4%). E` quanto afferma il rapporto Eurispes in cui emerge come i dati siano piu` `alti` rispetto alle precedenti indagini. I piu` propensi ad andare a vivere in un altro paese sono gli studenti (quasi il 65%). Anche la maggioranza di coloro che sono in cerca di una nuova occupazione (59,8%) e la gran parte di chi e` alla ricerca del primo impiego (52,7%) si dicono pronti a mettersi in gioco andando all`estero. La ricerca di maggiori opportunita` di lavoro (32,1%) e` la motivazione piu` sentita per la quale si e` disposti a cambiare vita e paese. La seconda ragione e` quella che vede nell`espatrio piu` opportunita` per i figli (12,2%), seguita dalla ricerca di maggiori garanzie sul futuro (9,6%).

Sempre piu` italiani rimpiangono la vecchia lira: oggi il 40,1% degli abitanti del Belpaese pensa che l`Italia dovrebbe uscire dall`euro, una quota che si attestava al 25,7% ad inizio 2014. E` quanto emerge dal rapporto "Italia 2015" dell`Eurispes. L`aumento degli euro-delusi, spiega l`Eurispes, va letto come il segnale che qualcosa sta cambiando. Su questo risultato pesano certamente le vicende greche che hanno attivato anche da noi sentimenti di "Grecia-fobia": siamo consapevoli di una realta` con la quale dobbiamo fare i conti, perche` siamo in Europa e nessuno degli Stati che ne fanno parte puo` dirsi al riparo rispetto ai meccanismi innescati dalle politiche di unione monetaria prima, e da quelle di austerita` seguite alla crisi, poi. In molti ormai si chiedono: "accadra` anche a noi?".

 

Fonte:
AGI