Home Quem somos Legislação Estatuto Mensagem do Presidente Contato

São Paulo, 15 Dezembro 2018 - 19:03 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 15 Dicembre 2018 - 22:03
Aposentadoria/Pensioni
- INPS
- INSS
- Acordo Internacional
Cidadania Italiana
- Orientação
- Traduções
- Trentini/Sammarinesi
Destaques
Notícias
Links Úteis
Informações
- Brasil
- Itália
BRASILE ALLO SBANDO: SICCITÀ E MAXICORRUZIONE
 
 
 
 
l Brasile sta affrontando una crisi economica e politica durissima. Il paese che ha ospitato gli ultimi mondiali di calcio (costati ben 11 miliardi di Euro) e che ospiterà nel 2016 le Olimpiadi di Rio de Janeiro si aspettava proprio da queste manifestazioni un rilancio anche economico con un ritorno degli investimenti importanti in termine soprattutto di nuovi posti di lavoro. Invece così non è stato e al momento il Paese è allo sbando.

La presidente Dilma Rousseff, a pochi giorni dall’inizio del suo secondo mandato, si trova alle prese con problemi economici, giudiziari e ambientali. Si perché il meteo non aiuta. In Brasile non piove da due mesi e il Paese sta affrontando la più grave siccità degli ultimi 80 anni. Basti pensare che l’acqua è razionata 3 ore al giorno anche a San Paolo, capitale economica e finanziaria. Le conseguenze per i cittadini esasperati sono devastanti. coinvolte ovviamente anche l’agricoltura e l’industria, costretta a ridurre drasticamente le produzioni. A complicare le cose per la Rousseff arriva ora anche l’arresto di Joao Vaccari Neto, tesoriere del Partito dei lavoratori accusato di aver chiesto donazioni, in modo illegale e legale, a persone che avevano contatti con la Petrobras. Neto sarebbe secondo altri arrestati il principale collettore delle tangenti che tra il 2004 e il 2012 furono versate alla Petrobras, la più grande azienda pubblica petrolifera del Paese. L’azienda, anch’essa ovviamente nell’occhio del ciclone, sta registrando una serie di dimissioni a raffica, tra queste anche quella di Graca Foster, presidente del gigante petrolifero e amica personale della Rousseff.

Insomma una serie di eventi che stanno minando la sicurezza della presidente Dilma Rousseff ai quali si aggiunge la vittoria del candidato dell’opposizione Eduardo Cunha a presidente della Camera. Un politico molto combattivo che proverà a cogliere l’attimo e a spodestare la Rousseff magari utilizzando l’arma invocata da più parti dell’impeachment. Nel frattempo i cittadini sono sfiniti dalla siccità e da un’economia in crisi, ma come spesso accade la politica sembra non avere risposte per loro.

 

Fonte:
Diretta News.it