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São Paulo, 15 Dezembro 2018 - 16:34 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 15 Dicembre 2018 - 19:34
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I CAMIONISTI BLOCCANO IL BRASILE: STRADE CHIUSE DA 8 GIORNI, ECONOMIA KO
 
 
 
 

San Paolo - I camionisti che bloccano le strade di dieci stati brasiliani da otto giorni non hanno ancora trovato una soluzione con il Governo. Il Paese è in difficoltà: le scorte di carburante e di generi di ogni tipo scarseggiano.

I camionisti chiedono carburante a prezzo ribassato e un prezzo fisso per il trasporto delle merci. Il dialogo viene portato avanti dal ministro dell’Agricoltura Katia Abreu, che si dice “convinta” che gli autotrasportatori siano pronti ad accettare un compromesso. Ma per ora non è successo.

I rapporti tra camionisti e aziende si sono interrotti per l’impossibilità di raggiungere un accordo sul prezzo minimo dei trasporti. «Il problema è nelle tasche degli autisti - spiega Diumar Bueno, presidente dell’associazione indipendente dei camionisti, uno dei sindacati che ha partecipato agli incontri - o si abbassa il costo del diesel, o si alza il prezzo del trasporto».

La protesta arriva in un momento particolarmente difficile per il presidente Dilma Rousseff, colpita dal forte rallentamento dell’economia nazionale e dallo scandalo della corruzione nella Petrobras, l’azienda petrolifera nazionale. Il blocco dei camionisti aggiunge problemi a un tessuto produttivo già affaticato.

Oltre a ciò, la polizia non ha esitato a scontrarsi con i camionisti in corteo, utilizzando lacrimogeni, pallottole di gomma e cariche indiscriminate a cui sono seguite decine di arresti. La protesta è esplosa nello stato del Mato Grosso per coinvolgere tutto il Paese: i blocchi sono circa un centinaio.

In crisi soprattutto l’agricoltura: i raccolti di soia, una delle maggiori produzioni del Brasile, sono in forse nel momento di picco del raccolto, mentre il latte inacidisce e frutta e verdura marciscono. La carenza di carburante è tale che persino gli aeroporti cominciano ad annunciare l’impossibilità di rifornire i velivoli.

 

Fonte:
Il Secolo XIX