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São Paulo, 17 Dezembro 2018 - 15:09 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 17 Dicembre 2018 - 18:09
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PENSIONI: ECCO LE 10 COSE DA SAPERE
 
 
 
 
Dai contributi alla reversibilità, dal riscatto alla totalizzazione: tutto quello che bisogna sapere per chi vuole andare in pensione.

1 - I contributi

I contributi sono versati dal datore di lavoro, il quale opera come sostituto di imposta, trattenendone una parte a carico del lavoratore. Servono a finanziare la previdenza pubblica. Nel sistema retributivo i contributi versati oggi sono utilizzati per pagare le prestazioni di coloro i quali sono andati in pensione negli anni passati. Nel sistema reversibilitàcontributivo, i contributi versati durante tutta la vita lavorativa sono la base di calcolo della prestazione pensionistica futura del lavoratore.

2 - La reversibilità

Spetta agli eredi del lavoratore deceduto. È di reversibilità se il soggetto era già pensionato, altrimenti si chiama pensione indiretta. Sono sufficienti cinque anni di contributi di cui tre nell`ultimo quinquennio. Hanno diritto alla pensione il coniuge superstite, il coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile, i figli minorenni o inabili, studenti o universitari a carico del deceduto alla data di morte. In casi particolari può essere esteso ad altri soggetti e in ogni caso la pensione non può superare il 100 percento spettante al defunto.

3 - La pensione di vecchiaia

pensioneÈ la prestazione che si consegue al raggiungimento dell`età prevista tempo per tempo, con almeno venti anni di contributi. I requisiti sono differenziati tra uomo e donna. In particolare fino al 2017 ci sarà differenza di età per le lavoratrici del pubblico impiego, quelle del settore privato dipendenti e le autonome. Dal 2018 tutti i requisiti anagrafici saranno allineati e sono stimati in almeno 66 anni 7 mesi di età. Sono sufficienti anche solo quindici anni di contributi a condizione che si collochino tutti entro il 31 dicembre 1992.

4 - La pensione anticipata

È quella prestazione che si consegue indipendentemente dall`età anagrafica al raggiungimento dei requisiti contributivi previsti tempo per tempo. Per il 2015, le pensionen contributivalavoratrici accedono con 41 anni 6 mesi di contributi mentre gli uomini con 42 anni 6 mesi. Dal 2016 i requisiti cresceranno di 4 mesi a causa dall`aumento della speranza di vita registrato dall`Istat. Fino a tutto il 2017 non operano più le penalità previste per quei lavoratori che accedono alla pensione ad età inferiore a 62 anni.

5 - La pensione contributiva

Ai lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 è applicabile il sistema di calcolo contributivo. La prestazione è correlata all`importo dei versamenti effettuati nonché all`andamento dell`economia del Paese considerato che la rivalutazione avviene in funzione del prodotto interno lordo. È possibile accedere alla pensione anche con anzianità contributive inferiori a venti anni ma in tal caso occorrerà attendere il compimento del 70esimo anno di età e possedere almeno cinque anni di contribuzione effettiva.

6 - La pensione anticipata contributiva 

Ai lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 è consentito di accedere alla pensione anticipata al compimento di 63 anni 3 mesi di età con almeno venti anni di contribuzione effettiva (esclusi quindi i periodi figurativi). In tal caso l`importo non potrà essere inferiore a 1.255,86 pari a 2,8 l`importo dell`assegno sociale. L`uscita dal mondo del lavoro risulta anticipata di almeno tre anni rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria.

Ricongiunzione pensione

7 - Ricongiunzione

Consente di riunire i contributi accreditati in diverse gestioni previdenziali al fine di incrementare l`importo della pensione che sarà pagata presso la gestione nella quale verranno accentrati tutti i contributi. Solitamente l`operazione è onerosa e il costo varia in funzione della retribuzione goduta, dell`anzianità contributiva complessivamente posseduta e del sistema di calcolo applicabile. Può consentire al lavoratore di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro.

8 - Il cumulo contributivo

Consente di utilizzare contributi accreditati in diverse gestioni previdenziali senza ricorrere alla ricongiunzione. Tuttavia la pensione sarà pagata solo al raggiungimento dell`età prevista per la pensione di vecchiaia. Inoltre il lavoratore non deve aver raggiunto il requisito contributivo minimo previsto per la liquidazione di una autonoma prestazione a carico di nessuna delle gestioni. Non è cumulabile la contribuzione accreditata presso le Casse dei libero professionisti. Pensioni

 

9 - La totalizzazione

È simile al cumulo e il lavoratore può anche aver perfezionato un diritto autonomo in una delle gestioni interessate. In tal caso, anziché applicare le regole del sistema contributivo puro - tipico della totalizzazione - il pro quota di pensione sarà calcolato con le regole vigenti della gestione dove risulta acquisito il diritto. Si totalizza con 40 anni 3 mesi di contributi oppure con 65 anni 3 mesi di età, oltre la finestra mobile.

10 - Il riscatto

Consente di valorizzare dei periodi contributivi che altrimenti non sarebbero utili ai fini del diritto e della misura della pensione. Solitamente è un istituto utilizzato per coprire il periodo di studio e l`onere è determinato in funzione dell`età del lavoratore, dell`anzianità contributiva e della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto. L`onere può essere dilazionato fino a 120 rate.

 Fabio Venanzi (Il Sole 24 Ore)

 

Fonte:
Milano Post