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São Paulo, 15 Dezembro 2018 - 00:31 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 15 Dicembre 2018 - 03:31
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L`AMARO DOPO-MONDIALE DEL BRASILE. IL MEGASTADIO ORA È UN PARCHEGGIO
 
 
 
 

Un investimento importante per il Brasile, che aveva però generato non poche critiche, soprattutto in previsione di un dopo Mondiale in cui gli stadi sarebbero stati utilizzati molto meno e rischiavano di diventare delle proverbiali cattedrali del deserto.

La profezia, peraltro non troppo complicata da formulare, sembra essersi già avverata. Lo scrive l`emittente statunitense Npr in un reportage, andando a indagare su come le maxi-opere siano state utilizzate dopo i Mondiali e se siano compiute le promesse delle autorità, che avevano promesso di riempire gli stadi con concerti e occasioni culturali che avrebbero reso l`investimento una buona occasione per il Paese sudamericano.

L`amara scoperta della giornalista inviata dalla National Public Radio è che si è realizzata la peggiore delle opzioni possibili. La maggior parte degli stadi non genera utili e il più costoso di tutti, quello di Brasilia, per cui sono stati spesi 550 milioni di dollari, viene utilizzato come parcheggio per i bus della municipalità.

Il problema principale delle strutture, emerso già prima che i Mondiali si disputassero, è la loro posizione. Molte delle città che li ospitano non hanno team nelle serie maggiori del calcio brasiliano e quindi neppure partite in grado di riempirne gli spalti o introiti sufficienti a mantenere gli stadi.

Un caso emblematico è quello di Manaus, dove giocò anche la nazionale italiana. Utilizzato per quattro incontri, si trova in una città nella foresta pluviale ed è costato 600 milioni di dollari. Ma se la squadra locale decidesse di giocarci potrebbe soltanto andare in perdita.

Se trasformare alcune delle strutture in location per feste e matrimoni non è servito a molto (chi ci ha provato ha poi venduto di nuovo lo stadio), gli sprechi non si fermeranno qui. Il prossimo anno il Brasile ospiterà le Olimpiadi. E il piano spesa per costruire ancora altre infrastrutture per l`occasione prevede una fattura da 11 miliardi di euro.

 

Fonte:

Il Giornale.it