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São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 17:36 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 20:36
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COMITATO PER LE QUESTIONI DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO, OSPITE DEL COMITATO È STATO IL SOTTOSEGRETARIO LUIGI BOBBA
 
 
 
 

ROMA aise - Si avvia alla conclusione l’indagine conoscitiva sui patronati all’estero avviata dal Comitato per le Questioni degli Italiani all’estero presieduto in Senato da Claudio Micheloni.
Ospite del Comitato oggi è stato il sottosegretario Luigi Bobba. A lui il Cqie ha indirizzato diverse domande sulle attività dei patronati all’estero, cui il sottosegretario risponderà per iscritto e in un’altra seduta del Comitato. A questa, Bobba si è limitato a ricordare le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità alla legge sui patronati.
Importante, però, l’annuncio di una prossima ispezione della Direzione generale del Ministero del Lavoro non solo negli uffici dell’Inca Zurigo e della associazione che, sotto altro nome, ha riavviato l’attività di patronato. Gli ispettori del Ministero andranno anche in Germania: “avvieremo una verifica anche presso le sedi dell’Inca in Germania circa presunte irregolarità da parte della presidenza dell’associazione tedesca”, ha informato Bobba.
Tante le domande del Comitato, sintetizzate da Micheloni: i senatori hanno tempo fino a domani mattina per presentarne altre. Tutte verranno inviate a Bobba che risponderà, nei prossimi giorni, sia per iscritto che in una altra audizione.


I chiarimenti chiesti dal Comitato, ha spiegato Micheloni, fanno seguito a quanto appreso nelle missioni in Sud America e in Europa e dalle audizioni svolte finora dal Comitato che, ha rimarcato, “non ha dubbi sulla utilità e sulla necessità dei patronati all’estero”.
Queste le domande poste al ministero.
Chiarimenti sui processi di doppia statisticazioni che fa raggiungere ai patronati punteggi su attività che in realtà non svolgono.
Sono diffuse e non sottoposte controllo le domande di pensioni a valere solo sugli istituti esteri: soprattutto in America Latina il grosso delle domande che fanno i patronati sono alle casse di previdenza estere e; questo lavoro non viene verificato e computato.


Visto il Progetto di un portale sui patronati, cui si lavora da tempo, è possibile avviare un controllo incrociato sulle loro attività?
Quale vigilanza ha il Ministero sui patronati e sui loro dipendenti all’estero? Vigilia sulle risorse che arrivano ai patronati dall’Italia? I bilanci sono disponibili al Ministero o sono solo acquisiti?
Rivedere il “paniere” del lavoro statisticabile.
Utilizzo password che l’Inps dà ai patronati: quali garanzie, controlli e sicurezze del loro utilizzo?
L’articolo 11 della legge 152 sulla possibile convenzione con il Maeci per i servizi dei patronati all’estero: possiamo dare una risposta in tal senso?
Rapporto patronato e terzo settore: i patronati sono terzo settore o no? Quale la posizione del Ministero?
Inca Zurigo. È possibile che un’associazione si sostituisca ad un patronato? La legge dice che sono i patronati in Italia che possono istituire sedi all’estero. “Le vittime dell’Inca ci hanno chiesto un sistema che eviti il ripetersi di quanto accaduto a loro” ha chiosato Micheloni.
A queste domande, Dalla Tor (Ncd) ne ha aggiunte altre: “è pensabile che venga predisposto un sistema di sicurezza e di deontologia dei patronati, così che l’associazione madre si faccia carico della responsabilità legale e di eventuali risarcimenti? È pensabile creare un fondo di garanzia per sostenere queste eventuali situazioni? Un fondo che garantisca un indennizzo veloce alle vittime, al di là della procedura legale?”.


Nella replica, Bobba ha rimandato al futuro una “risposta puntuale” ai diversi quesiti del Comitato.
Ricordati i tagli ai patronati comminati dalla Legge di stabilità e le novità introdotte dalla legge circa la loro presenza territoriale – il decreto ministeriale su questo punto è di prossima emanazione, ha annunciato Bobba – il sottosegretario ha parlato anche di un prossimo “vademecum ad uso degli ispettori del lavoro in materia di vigilanza così che ci sia una uniforme applicazione delle norme”. Si tratta di un documetno cui sta lavorando un “Gruppo di lavoro composto dai rappresentanti territoriali del ministero” e che “si propone anche di illustrare soluzioni omogenne a diverse problematiche oggetto di istanze di rettifica. L’armonizzazione dell’attività di vigilanza – ha sottolineato Bobba – è di particolare rilievo anche alla luce della riduzione delle risorse destinate ai patronati”.
Il Ministero sta lavorando anche ad altri quattro decreti attuativi della legge di stabilità che regoleranno gli schemi di convenzione e i criteri generali per le attività dei patronati. Decreti “problematici” perché “coinvolti tutti i patronati” - e “non tutti hanno risposto” – è stata “riscontrata la mancanza di uniformità nei loro pareri sull’esercizio dell’attività di patronato, sia per i contributi che per le tariffe a seconda dell’attività espletata”. Quindi, “questi 4 decreti sono ancora in lavorazione”.
Annunciata la prossima ispezione in Svizzera e Germania, Bobba ha concluso assicurando che presto darà una risposta “adeguata e puntuale” alle domande del Comitato.

 

Fonte:
(m.c.aise)