Home Quem somos Legislação Estatuto Mensagem do Presidente Contato

São Paulo, 14 Dezembro 2018 - 08:21 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 14 Dicembre 2018 - 11:21
Aposentadoria/Pensioni
- INPS
- INSS
- Acordo Internacional
Cidadania Italiana
- Orientação
- Traduções
- Trentini/Sammarinesi
Destaques
Notícias
Links Úteis
Informações
- Brasil
- Itália
bra
PRESENTAZIONE DELL`VIII SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO
 
 
 
 

Roma - E` stata presentata oggi dal Ministero degli Affari Esteri l`VIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che prederà il via il 20 ottobre.

L`iniziativa, nata appunto 8 anni fa sull`input dato dall`Accademia della Crusca e dalla Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri, è ‘un appuntamento che coinvolge tutta la rete estera del Ministero`. Sono, infatti, coinvolti in questo evento gli Istituti di Cultura, le Rappresentanze diplomatiche e consolari, le cattedre di italianistica presso le Università straniere, il Comitato della Società Dante Alighieri e le Associazioni di italiani all`estero.

A questa edizione è stato dato come tema centrale quello de ‘L`Italiano in piazza` e proprio le piazze per un`intera settimana faranno da scenario ad una serie di eventi di promozione della lingua italiana. Il tema è stato scelto perché si vuole intendere la piazza come ‘storia delle tradizioni linguistiche italiane, dalla loro fioritura dialettale fino all`italiano come lingua nazionale`. La promozione della lingua avverrà naturalmente anche all`estero con lo scopo di attirare e creare interesse intorno all`italiano.

Questa settimana poi viene vista come un punto di partenza di un percorso che durerà tutto l`anno e che vedrà dare vita ad una serie di progetti articolati che vanno dagli appuntamenti espositivi alla musica, allo spettacolo, al cinema, all`editoria ed ai corsi di lingua realizzati dagli Istituti di Cultura all`estero.

Molti gli interventi fatti alla presentazione di questo evento. A fare gli onori di casa ci ha pensato Gherardo La Francesca, direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, il quale ha riportato il messaggio del ministro Franco Frattini, assente per motivi istituzionali, nel quale si pone l`accento sul tema scelto per questa VIII edizione. "La piazza - ha commentato il Ministro - ha una duplice valenza, di dialogo e di incontro fra diverse culture".

Via via gli interventi di altri esponenti della cultura e della società italiana come Francesco Sabatini, presidente dell`Accademia della Crusca che ha evidenziato come "due fatti hanno animato nelle precedenti edizioni questa manifestazione: da una parte quella di legare la funzione che oggi ha la lingua italiana con tutti gli aspetti del passato e del presente della nostra cultura, dall`altro fare in modo che le istituzioni ed il mondo delle associazioni partecipassero attivamente a questo evento".

Commenti significativi arrivano anche da due artisti che hanno fatto conoscere la nostra lingua anche fuori i confini dell`Italia. Il cantante Pino Daniele parla della "piazza come luogo vitale. La piazza è vita e dunque può essere straordinaria, come può anche essere pesante. Esattamente come è la vita di tutti i giorni. La cultura e l`arte che si sviluppano nelle piazze sono da tutelare - ha continuato il cantante napoletano - perché sono alla base della pace e della tranquillità della società". Lo scrittore Vincenzo Caremi parla invece della "lingua italiana come di un prodotto artigianale e di conseguenza lo scrittore va posto alla stregua di un artigiano. La lingua italiana deve essere un valore aggiunto per i nostri prodotti nel mondo".

E in vista proprio dell`inizio della VIII edizione di questa ‘Settimana della lingua italiana nel Mondo` siamo andati a chiedere a chi realmente insegna la nostra lingua all`estero come è visto l`italiano al di là dei confini nazionali. Aldo Maffia, responsabile dell` ‘Ente lingua, cultura e assistenza agli italiani` di Liegi (Belgio), afferma che ‘l`italiano è una lingua che viene apprezzata sempre di più. Il Belgio è stata meta nei decenni passati di migrazione per molti connazionali che venivano per andare a lavorare nelle miniere ed è molto forte, dunque, di italiani di seconda/terza generazione, che non parlano o comunque non parlano bene la nostra lingua e hanno il desiderio di impararla. Per lo più, poi, chi parla già italiano, parla un italiano dialettale, tramandato dai padri e dalle madri, o dai nonni. Bisogna fare una certa differenza - continua Maffia - tra chi emigra in questo momento storico e chi lo ha fatto quarant`anni fa, quando l`italiano non era ancora pienamente diffuso. Il fenomeno nuovo che comunque riscontro ormai da qualche tempo è quello di una volontà di ritornare all`italiano e questi momenti di promozione come la settimana della lingua italiana nel mondo non può che aiutare a sviluppare questo interesse".

Sulla stessa linea appare anche Angelo Mazzone, direttore dell`Istituto di Cultura di Montreal (Canada). "Sono 32 anni che dirigo istituti di cultura in giro per il mondo - ci dice Mazzone - e una cosa che posso affermare con tutta tranquillità è che la lingua italiana non attira solamente i figli o i nipoti di emigrati italiani, ma anche gli stranieri si avvicinano sempre più alla nostra lingua. Alla base di questa scelta spesso c`è un avvicinamento verso la nostra cultura, la nostra società, ma anche ad esempio la scienza. Sono molti - continua il direttore - i ricercatori italiani in giro per il mondo e non pensiate che l`inglese sia l`unica lingua che viene parlata. Su un altro piano poi ho potuto notare negli anni che successivamente a qualche evento che vede protagonista un nostro connazionale c`è sempre un aumento di richieste di imparare l`italiano. Per quel che riguarda invece i discendenti di emigrati - conclude Mazzone - ho potuto constatare come se la prima generazione nata all`estero ha un certo rifiuto verso la lingua dei padri o dei nonni, a causa spesso proprio di un imposizione verso di essa, già la seconda generazione ha un bisogno di riappropriarsi della lingua italiana, che viene vista come uno strumento per riscoprire le proprie origini".

  

Fonte
Francesco Lanna
News ITALIA PRESS