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São Paulo, 17 Dezembro 2018 - 15:07 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 17 Dicembre 2018 - 18:07
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LA LAUREA E IL MILITARE: COME FARLI VALERE PER LA PENSIONE?
 
 
 
 

Fonte:
Panorama
Viviana da Busti

Si parla sempre di quando si andrà in pensione e di come fare per anticipare il momento! Uno dei modi è proprio quello di riscattare gli anni in cui si è stati studenti universitari e, nel caso degli uomini, di farsi accreditare il periodo di servizio militare.

A proposito di quest’ultimo, non tutti sanno che questo periodo viene automaticamente, oppure su richiesta dell’interessato all’ente previdenziale, e gratuitamente equiparato a un periodo di lavoro effettivo.

Ai fini previdenziali quel periodo viene riconosciuto come momento di contribuzione effettiva anche se NON c’è stata. In pratica questi periodi, così come la gravidanza e la disoccupazione, vengono accreditati a contribuzione effettiva, anche se sono stati momenti durante i quali non c’è stata attività di lavoro e di conseguenza non c’è stato il versamento dei contributi obbligatori.

L’unica accortezza che si deve avere è quella di fare richiesta all’ente previdenziale di appartenenza e verificare l’effettiva accreditamento. Si sottolinea che nel caso di soggetti che hanno svolto il servizio militare mentre erano lavoratori dipendenti l’accreditamento DI NORMA avviene automaticamente sulla base delle
comunicazioni che vengono effettuate dal datore di lavoro.

Mentre se consideriamo il corso legale di studio universitario, un soggetto può ricorrere all’istituto del RISCATTO: cioè è quell’operazione che permette al lavoratore di provvedere autonomamente alla copertura contributiva per quei periodi, come il periodo accademico, rimasti “scoperti” da contribuzione obbligatoria.

Questo significa che un lavoratore, versando una certa somma al proprio ente previdenziale, potrà avere coperti
quei periodi come se avesse lavorato.

Si sottolinea, inoltre, che attualmente chi vuole riscattare può godere di notevoli benefici:

-          può pagare in 10 anni senza interessi

-          il costo è deducibile ai fini Irpef

-          può essere chiesto anche da chi non ha ancora cominciato a lavorare ed è detraibile da parte del genitore (19%)

-          è utile per il raggiungimento dei 40 anni nel sistema di calcolo contributivo

Riepilogando:

CORSO LEGALE LAUREA

Pagamento rateale riscatto

Fino ad un massimo di 10 anni senza interessi

Efficacia degli anni di università riscattati

Piena computabilità ai fini dell’anzianità richiesta per
la pensione contributiva

Domanda di riscatto

Può essere presentata anche prima dell’inizio
dell’attività lavorativa

Agevolazione fiscale per il riscatto

Nel caso di soggetto privo di reddito tassabile, l’onere
di riscatto può essere detratto (19% dall’imposta dovuta) dal genitore