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São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 09:33 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 12:33
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CRESCITA AI MINIMI IN INDIA E BRASILE
 
 
 
 

La crescita di India e Brasile continua a rallentare anche nel terzo trimestre: nonostante le misure di sostegno all`economia introdotte dai governi nazionali i due Paesi si avviano a chiudere l`anno con il minor incremento del Pil degli ultimi dieci anni.


In India, tra luglio e settembre, il prodotto interno è aumentato del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell`anno scorso. Nel secondo trimestre l`incremento tendenziale era stato del 5,5%, nel primo trimestre del 5,3 per cento. Secondo i dati dell`Ufficio centrale di statistica il rallentamento è dovuto - oltre che alla persistente incertezza dell`economia globale - al minor contributo del settore manifatturiero che si è fermato a un +0,8%, sempre su base annuale, con l`agricoltura cresciuta solo dell`1,2 per cento. La miglior performance è venuta invece dalla finanza, dalle assicurazioni e dai servizi real estate con un +9,4% mentre per il settore delle costruzioni l`espansione è stata del 6,7 per cento.


Il Fondo monetario internazionale prevede per l`India una crescita del 4,9% per l`intero 2012 mentre gli economisti del Clsa stimano per l`anno fiscale che finisce a marzo del 2013 un progresso del 5,5% destinato ad aumentare fino al 6,5% nel 2014. «Si è ormai toccato il fondo e vedremo presto un miglioramento, anche se non molto consistente», afferma Robert Prior-Wandesforde, direttore del l`Asian economics research di Credit Suisse a Singapore. Delhi resta comunque lontana dai ritmi di crescita dell`8% che hanno permesso all`Indian national congress di governare il Paese contenendo il deficit e creando nuova occupazione.


Ancora più evidenti le difficoltà del Brasile, ormai diventato il più lento tra i Brics. Nel terzo trimestre l`economia del Paese sudamericano è cresciuta solo dello 0,6% su base trimestrale, la metà dell`atteso 1,2 per cento. L`Istituto nazionale di statistica ha inoltre rivisto al ribasso l`incremento del Pil del secondo trimestre: dallo 0,4% allo 0,2 per cento. Sono risultati deludenti per il presidente Dilma Rousseff che ha cercato di rivitalizzare l`economia brasiliana con tagli delle tasse, misure di stimolo e di protezione all`industria nazionale.

Già nel 2011 l`economia brasiliana si era fermata a una crescita del 2,7%, venendo dal 7,5% del 2010. «Alla luce dei dati pessimi del terzo trimestre ci aspettiamo che nel 2012 la crescita non possa superare l`1 per cento», spiega una nota di Nomura.

 

Fonte:
Il Sole 24 Ore
Luca Veronese