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São Paulo, 19 Dezembro 2018 - 05:55 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 19 Dicembre 2018 - 08:55
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MONDIALI 2014, GRANDE OCCASIONE SPRECATA PER IL BRASILE
 
 
 
 

"Mondiali 2014, grande occasione sprecata per il Brasile"


Il Brasile non ha colto l`occasione offerta dai Mondiali di calcio, che verranno ospitati in diverse città del paese nel 2014, per investire in sanità, istruzione e trasporti. E` l`opinione del sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes, che in un`intervista alla Bbc ha espresso il proprio dispiacere per la "grande opportunità persa" dal suo paese che avrebbe potuto migliorare i servizi del settore pubblico in vista dell`evento di portata mondiale.

Le parole del primo cittadino di Rio arrivano all`indomani delle ultime proteste della folla scoppiate ieri nella città di Fortaleza. Quasi 90 persone sono state arrestate nei disordini scoppiati vicino allo stadio Castelao, dove l`Italia sfidava la Spagna per le semifinali della Confederations Cup. Gas lacrimogeni sono stati lanciati dalla polizia contro i manifestanti che protestavano contro l`eccesiva spesa pubblica legata ai preparativi per i Mondiali del 2014.


MEDIA COI POTERI FORTI - Dalle manifestazioni si alza la voce di chi protesta in modo pacifico. "Forse da fuori avete l’impressione di manifestazioni cariche di tensioni e violenza. Non è così. I media sono dalla parte dei poteri forti e stanno dando un’immagine distorta della realtà: le manifestazioni sono in gran parte pacifiche e festose, dove si sono verificati episodi di violenza è stato solo per colpa della polizia", dice al Fatto Lucas, un giovane di 26 anni, di San Paolo, di buona famiglia, laureato in relazioni internazionali e che lavora per una delle più importanti banche del Paese.


ANCORA PROTESTE IN BRASILE: DUE VITTIME

Teresa Klein, giornalista di Canal 20 di Porto Alegre, conferma: "Non è un mistero che la più importante tv del Paese, Globo, abbia agganci con i militari. Loro stanno mostrando al mondo un’altra storia, diversa da quella reale. E la stampa terrorizza il popolo come se fossimo in guerra civile".


11 LUGLIO, SCIOPERO IN TUTTO IL PAESE
I manifestanti chiedono ospedali, scuole, migliore qualità della vita. I grandi investimenti di soldi pubblici per le infrastrutture per i Mondiali del 2014 e le Olimpiadi del 2016 sono stati la scintilla che ha fatto divampare la protesta: "I Mondiali hanno dimostrato che in Brasile è possibile fare grandi cose. Il problema è che tutto ciò che stanno costruendo in questi mesi è per gli altri, non per noi cittadini"

 

Fonte:
Today