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São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 02:52 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 05:52
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LA STELLA DI USA ‘94 CONTRO IL MONDIALE IN BRASILE ROMARIO ACCUSA: «SOLDI TOLTI A OSPEDALI E SCUOLE»
 
 
 
 
Da calciatore non le ha mai mandate a dire, geniale in campo e caustico fuori. Eppure, a un eccentrico come Romario, campionissimo del Brasile e del Barcellona tra gli altri, pochi avrebbero predestinato un futuro in politica. Tantomeno si sarebbe immaginato che un ambasciatore tra i più importanti della nazionale verde-oro, stella assoluta della squadra tetracampeao di Usa ‘94 sarebbe diventato uno dei nemici giurati del Mondiale in programma in Brasile il prossimo anno .

«RONALDO E BEBETO? IGNORANTI»- Già , il 47enne Romario, parlamentare nelle file del partito socialista,piccola formazione a sinistra dell’onnipotente PT di Lula e Dilma Rousseff, conduce da tempo una battaglia senza frontiere contro gli sprechie la corruzione che, a suo dire , la grande competizione ha comportato e comporterà. Una posizione ben diversa da quella di suoi antichi compagni d’arme come Bebeto e Ronaldo (che ebbe a dire: «la coppa del mondo si fa con gli stadi. E non con gli ospedali»). O di Pelé, instancabile promotore invece di Brasile 2014: «Sono degli ignoranti» il giudizio tranchant di Baixinho, il “nanetto” come lo chiamavano quando giocava, affidato al New York Times : «O no n sanno cosa sta accadendo, o fanno finta di non saperlo»

1O MILIARDI DI EURO IL CONTO TOTALE- Già, il governo di Brasilia inizialmente promise che non sarebbe stato utilizzato denaro pubblico per la costruzione degli stadi. Non è andata così: le stime dicono che sono stati già spesi 6,4 miliardi di Reais (circa 2 miliardi di euro) a questo scopo. E che il conto totale del mondiale potrebbe costare allo stato la bellezza di 30 miliardi (oltre 10 in euro). Romario impazzisce a sentire queste cifre: «Ci sono ospedali senza letti, degenti per terra, scuole senza aria condizionata, con bambini che devono andare nelle aule con 45 gradi di temperature. Edifici pieni di barriere architettoniche. Basterebbe spendere il 30% in meno per gli stadi, per migliorare tutti questi problemi. Che sono quelli che importano alla gente».

BLATTER «UN LADRO»- Sistemati gli ex-compagni, Romario ce ne ha anche per i vertici della Fifa, attaccati duramente in commissione parlamentare e su Facebook: Blatter è «un ladro» e il segretario generale Jerome Valcke «Un ricattatore», mentre la Federazione brasiliana di calcio è «corrotta. È tutta gente che non ha cuore gli interessi del Paese». E Romario non esita a incitare la gente a scendere in strada, come avvenuto durante la Confederations: «Se questo serve a svegliare la politica, ben venga» . Tutte queste uscite gli stanno creando diversi nemici a Rio e dintorni (tra l’altro, molti lo danno per candidato al governatorato della cidade maravilhosa): Romario è «un populista», «un opportunista come quando giocava» sostengono autorevoli commentatori brasiliani . Lui se ne cura poco: «Quando ero un calciatore, ero un idolo. La gente mi vedeva come il migliore di sempre. In politica probabilmente non sarò il migliore del mondo. Ma nessuno riuscirà a farmi stare zitto»

 

Fonte:
Corriere della Sera