Home Quem somos Legislação Estatuto Mensagem do Presidente Contato

São Paulo, 11 Dezembro 2018 - 02:50 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 11 Dicembre 2018 - 05:50
Aposentadoria/Pensioni
- INPS
- INSS
- Acordo Internacional
Cidadania Italiana
- Orientação
- Traduções
- Trentini/Sammarinesi
Destaques
Notícias
Links Úteis
Informações
- Brasil
- Itália
PENSIONI, UE CONTRO L`ITALIA PER DIFFERENZE UOMO-DONNA
 
 
 
 

BRUXELLES - La Commissione europea sta per aprire una procedura d`infrazione contro l`Italia a causa della norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato. Nell`anticipare la notizia, l`ANSA precisa che domani sarà decisa la messa in mora del nostro Paese.

Nel mirino della Commissione sono finite le disposizioni contenute nella legge 214 del 2011 in base alle quali gli anni minimi di contribuzione - validi sia per il settore pubblico che per quello privato - per ottenere la pensione prima di arrivare all`età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.

Secondo i servizi che fanno capo al commissario Ue alla Giustizia Viviane Reding - titolare del dossier - la norma italiana (che dovrebbe entrare in vigore a partire dal gennaio prossimo) è in contrasto con l`articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell`Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne. E va anche al di là dei margini di manovra lasciati ai Paesi dalla direttiva varata dall`Ue nel 2006.

Già in passato, per l`esattezza nel 2010, la Commissione Ue si era mossa contro l`Italia, dopo la sentenza di condanna pronunciata dalla Corte di giustizia Ue, intimando l`equiparazione dell`età pensionabile tra uomini e donne nell`ambito della Pubblica amministrazione. Una questione che venne poi risolta dal governo attraverso la riforma che portò, a partire dal 2012, l`età pensionabile a 65 anni anche per le donne.

Ora, in seguito a una denuncia, l`attenzione della Commissione si è focalizzata sulla differenza esistente riguardo agli anni minimi di contribuzione. La decisione di messa in mora dell`Italia rappresenta il primo passo della procedura d`infrazione e viene seguita, a stretto giro, dall`invio al governo di una lettera in cui vengono dettagliate le contestazioni e chieste delucidazioni entro un ragionevole lasso di tempo (in genere un paio di mesi).

 

Fonte:
la Repubblica