Home Quem somos Legislação Estatuto Mensagem do Presidente Contato

São Paulo, 18 Dezembro 2018 - 17:25 PATRONATO ENAS BRASIL    Roma, 18 Dicembre 2018 - 20:25
Aposentadoria/Pensioni
- INPS
- INSS
- Acordo Internacional
Cidadania Italiana
- Orientação
- Traduções
- Trentini/Sammarinesi
Destaques
Notícias
Links Úteis
Informações
- Brasil
- Itália
L’ITALIA S’INCHINA E PREMIA LULA (`AMICO` DEL TERRORISTA BATTISTI)
 
 
 
 

Lo ha addirittura premiato. Ieri il sindaco di Roma Ignazio Marino Marino ha spalancato le porte del Campidoglio a Luiz Inacio Lula Da Silva, quasi 70enne, già capo di Stato del Brasile. Noto alle cronache per essersi opposto all’estradizione di Cesare Battisti, il terrorista comunista italiano accolto a braccia aperte in Brasile dopo essere stato condannato a due ergastoli per quattro omicidi  commessi durante gli anni di piombo.

Lula è stato ricevuto in Aula Giulio Cesare per una lectio magistralis dal titolo “Partecipare per cambiare: impegno civile contro la povertà e la disuguaglianza”. Come se non bastasse, all’ex presidente del Brasile è stata consegnata la Lupa Capitolina (foto Agenzia Dire), simbolo della Capitale d’Italia, come “riconoscimento da parte della città di Roma per la sua esemplare battaglia volta a combattere povertà e fame”.

Poi il sindaco Marino ha dato il meglio di sé, cercando di imitare il premier Renzi: “La città è onorata - ha detto - di consegnarle il suo simbolo”.

Dicevamo, Renzi. Nell’incontro di giovedì scorso con Lula, il presidente del Consiglio si era preso il lusso di dire: “Bell’incontro con Lula a Palazzo Chigi”. Non solo, Lula è “un punto di riferimento” perché “ha rappresentato un modello di sinistra di governo per tanti di noi”, aveva aggiunto il premier.

Ovviamente sia Renzi che Marino non hanno rivolto nemmeno una parola sulla possibilità di riavere indietro Battisti, reo di gravissimi reati ancora da scontare. Eppure uno spiraglio potrebbe aprirsi. Un paio di mesi fa, infatti, un giudice federale brasiliano ha ritenuto incompatibile lo status di rifugiato con le condanne ricevute dal terrorista rosso in Italia. 

Da Roma, però, nessuna mossa. E lui continua a farla franca.

 

Fonte:
Il Giornale d`Italia